Eppur si muove?

Un’interessante notizia, qui nel lancio Ansa, poi ripresa da Informazionecorretta. Si tratta del primo tentativo organico di dare una definizione “operativa” di antisemitismo. Ci auguriamo che queste divengano presto le guidelines ufficiali all’interno dell’Unione Europea, e che i singoli paesi membri si dotino di normative repressive o integrino quelle eventualmente già esistenti. Si tratterebbe del primo caso di dirigismo europeo che ci trova incondizionatamente favorevoli…Al contempo, siamo piuttosto scettici circa la possibilità che questo documento possa effettivamente vedere la luce: analizzando attentamente gli “indicatori” di antisemitismo individuati, si nota che gran parte di essi rappresentano l’armamentario retorico classico della sinistra antagonista e di parte non trascurabile di quella più “moderata” (oltreché di ampia parte dell’Assemblea Generale dell’Onu…) verso Israele. Vedasi la vergogna, incancellabile, della Conferenza Onu di Durban sul razzismo, anni addietro, quando un’invereconda gazzarra terzomondista ed araba, con la benedizione dell’icona Mandela, fece deragliare la conferenza, mettendo Israele sul banco degli imputati di razzismo e apartheid. Un’altra medaglia per l’Onu targato Kofi Annan.

(ANSA) – VIENNA, 19 MAG – Cosa e’ l’antisemitismo oggi? Un documento interno dell’Unione Europea non ancora pubblicato ufficialmente ma in circolazione su Internet definisce per la prima volta come antisemiti non solo gli stereotipi classici ma anche alcune opinioni sullo Stato di Israele diverse da una ”critica legittima della politica israeliana”. Il testo – messo a punto dall’Osservatorio Ue dei fenomeni razzisti e xenofobi (Eumc, con sede a Vienna), in collaborazione con gli esperti dell’Osce per i diritti umani (Odihr) e organizzazioni ebraiche – punta a fornire uno strumento pratico per identificare fenomeni antisemiti occulti nei 25 paesi membri dell’Unione e per favorire l’applicazione di leggi contro l’antisemitismo, ha detto oggi la direttrice dell’Eumc, Beate Winkler.

Per gli esperti dell’Ue e’ un atteggiamento chiaramente antisemita, per esempio, paragonare la politica odierna di Israele alla politica dei nazisti. Lo stesso vale per la tendenza a ritenere responsabili gli ebrei collettivamente per il comportamento dello Stato d’Israele.
”Non sono da valutare come antisemite, le critiche a Israele paragonabili a quelle rivolte a altri”
, si legge nel testo consultabile sul sito

‘http://usahm.de/Dokumente/ANTISEMITISM17050.htm’.

Il documento elenca diversi altri esempi di come l’antisemitismo – cioè l’odio contro gli ebrei – si manifesta nei confronti dello Stato d’Israele: disconoscere al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione, affermando che lo Stato d’Israele è un progetto razzista; adottare standard doppi chiedendo a Israele comportamenti non richiesti a nessun’altra nazione democratica; caratterizzare Israele o gli israeliani, utilizzando simboli ed immagini dell’antisemitismo classico, come per esempio il rimprovero di avere ucciso Gesù Cristo.

Sono ricordati anche i classici stereotipi antisemiti, come per esempio l’accusa agli ebrei di controllare i media, l’economia o i governi, oppure le teorie sulle congiure degli ebrei. Un segnale di antisemitismo e’ anche sostenere che siano stati gli ebrei o lo Stato d’Israele ad inventare l’Olocausto o che esagerano nel suo racconto. Oppure accusare i cittadini dello stato ebraico di essere più leali nei confronti di Israele e di dare la precedenza a presunte priorità ebraiche mondiali piuttosto che agli interessi della propria nazione. ”Siamo concentrati sul nostro lavoro, in quanto intendiamo far seguire i fatti alle parole. Continueremo a sperimentare le nostre definizioni dell’antisemitismo ed affinarle ulteriormente in base alle nostre esperienze”, ha detto Winkler oggi all’agenzia austriaca Apa, respingendo le voci che l’Eumc stia cercando di ritardare la diffusione del documento.
Il testo, ha detto Winkler, è già stato diffuso a marzo ai 25 uffici di coordinamento dell’Eumc per rendere più efficace la raccolta di dati sull’antisemitismo nei Paesi dell’Ue. Già a dicembre 2003 erano state rivolte dure critiche all’Eumc, accusato di non aver voluto pubblicare per motivi politici un rapporto sull’antisemitismo in Europa. Tra i risultati della ricerca di allora si parlava di atteggiamenti antisemiti all’interno della comunità degli immigrati musulmani in Europa, soprattutto in Francia, spesso nelle prese di posizione verso il conflitto israelo-palestinese.

(Grazie a ilsignoredeglianelli per la segnalazione)