Israele e la criptovaluta di stato

Il regolatore del mercato azionario israeliano ha avviato la procedura per vietare la quotazione sulla borsa locale di aziende i cui “servizi principali” sono in valute digitali, mentre quelle già quotate ma che sposteranno la maggioranza della propria operatività su servizi di moneta digitale saranno rimosse dal listino. Le motivazioni sono da ricondurre a timori di bolla speculativa ma anche …

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Do ut do

Secondo Marc Lynch, su Foreign Policy, Israele avrebbe deciso di alleggerire l’embargo a Gaza in cambio dell’impegno americano a non alzare troppo la voce sulle indagini relative all’incidente della Mavi Marmara. Noi, che siamo terribilmente naïf, ci chiediamo se questo esito non rappresenti esattamente l’obiettivo dei pacifondai turchi. A parte questi trascurabili dettagli, vedremo quanto renderà questa mossa a Gerusalemme.

Narrative

Ripetiamolo ad nauseam, a beneficio degli ottusi: quella nave andava fermata, anche in modi ruvidi. Ma farlo a quel modo ha dimostrato gravissime lacune, operative e di intelligence. E lo spin mediatico successivo mostra di non reggere. E’ troppo chiedere a Tzahal più professionalità? Dove è finito quell’esercito invincibile, dai blitz chirurgici? A proposito di spin, prendiamo atto che Debka …

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Ma chi vi ha addestrati…

…Topo Gigio? Vai a farlo capire ai militonti filoisraeliani senza se e senza ma. Nel frattempo, anche il quotidiano israeliano Yediot Ahronot avanza critiche di carattere tattico nei confronti di chi ha progettato l’assalto in alto mare della flottiglia diretta con aiuti umanitari per Gaza.

Beati i costruttori di certezze

Se persino i collettori di veline dei servizi segreti israeliani nuotano in un mare di dubbi, vuol proprio dire che la vicenda è tutto fuorché chiara, con buona pace dei soliti analitici osservatori che l’hanno buttata sull’antisemitismo dei dubbiosi, dimostrando di essere l’immagine speculare dei tifosi di Hamas ed Hezbollah. Addendum – Su Stratfor, George Friedman illustra quello che potrebbe …

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Se questo è un venditore

Su la Stampa, sapido commento di Massimo Gramellini sulle esternazioni mediorientali del nostro premier. Che alla Knesset si è esibito in un discorso di alto profilo, usando parole dure nei confronti della seconda Intifada palestinese, definita “terroristica” e subito dopo, al cospetto di Mahmoud Abbas (che la stampa italiana, per insondabili motivi, continua a chiamare col nome di battaglia di …

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Quelli che “Obama getterà a mare Israele”

La stampa israeliana dà oggi ampio rilievo alla prima nomina del presidente eletto Barack Obama: il deputato dell’Illinois Rahm Emanuel, figlio di genitori emigrati da Israele negli anni sessanta, sarà Chief of Staff della Casa Bianca, una posizione ritenuta di grande potere e influenza che gli permetterà di essere a stretto contatto quotidiano col presidente. Il quotidiano Maariv ha dedicato …

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