Brevi di economia

  • La stima preliminare del prodotto interno lordo italiano del secondo trimestre conferma quello che ripetiamo da mesi: l’Italia ha una crescita strutturalmente inferiore a quella media di Eurolandia. Il dato del secondo trimestre rappresenta una sorpresa fortemente negativa, con una variazione congiunturale dello 0,1 per cento e tendenziale dell’1,8 per cento, peggior risultato dal terzo trimestre 2006. Non avendo attuato nessuna vera riforma strutturale, ma semplicemente una stretta fiscale ed un’espansione della spesa pubblica, pur se moderata, l’Italia ha posto le basi per una crescita effimera, sottodimensionata e malsana, una cambiale che giungerà brutalmente all’incasso al rallentare della congiuntura internazionale. Per l’attuale opposizione sarebbe preferibile non tornare a votare entro pochi mesi, se lo scenario economico globale dovesse peggiorare, a meno di essere pronta ad attuare un programma economico realmente thatcheriano. Il tempo dei traccheggi in stile-Udc è finito per sempre.
  • Oggi l’incontro tra il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e le compagnie petrolifere. Interessante la considerazione di Bersani, secondo il quale il governo è impegnato a tenere l’inflazione italiana su livelli inferiori a quelli medi europei. Ciò è funzionale, in regime di cambi fissi, a stimolare la domanda di consumi e rilanciare la competitività esterna del paese. In astratto, ovviamente. Forse la via maestra per ridurre i prezzi non è quella di usare l’Eni come strumento di distorsione del mercato, bensì quella di creare una liberalizzazione vera, che soprattutto si estenda ai servizi delle municipalizzate, che rappresentano uno dei principali focolai inflazionistici italiani. Con i barbieri aperti di lunedì è difficile creare una disinflazione soddisfacente.
  • Prosegue la crisi di liquidità sui mercati finanziari internazionali, innescata dalla crisi dei mutui subprime statunitensi, il cui contagio è in rapida estensione al pianeta. Su Macromonitor la copertura degli eventi.