Giovane Italia analfabeta

Esagitato comizietto di una dirigente di Giovane Italia (movimento giovanile del Pdl), condotta con tipica retorica “de sinistra” a favore di non si sa bene chi, ma certamente contro il centrodestra. Che dire infatti di una giovane neolaureata in giurisprudenza, che vorrebbe associare alla sinistra l’inevitabile logoro sostantivo “intellighenzia” ma, evidentemente messa a disagio dal suono del vocabolo, ripiega su un più acusticamente rassicurante “intelligenzia“?

Non paga, la Nostra si scaglia contro le banche che, “non avendo sottoscritto i Tremonti bond per dare liquidità alle piccole imprese” (come da Manuale della Giovane Tremotta),  “metteranno al lastrico noi giovani”. Una vera testimonial della necessità di insegnare economia (oltre l’italiano) dai primi cicli scolastici, e di certo fino a giurisprudenza. In precedenza, splendida performance di una “giovane femminista” (altra inevitabile categoria del pietrificato Village People italiano) presa direttamente dagli anni Sessanta, vocabolario incluso, incastonata nell’ambra e giunta fino a noi in perfetto stato di conservazione. Questi sono i guasti di aver ridotto un paese ad un gigantesco ring a cielo aperto. Meno militonti e più cittadini, grazie.

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