Antiche tradizioni

Un nuovo condono per gli abusi edilizi, compresi quelli commessi prima del 2003. E’ quanto è previsto in un emendamento al decreto milleproroghe in discussione in commissione Affari Costituzionali al Senato. La proposta di modifica è a firma dei senatori del Pdl Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli e cancella anche i ‘paletti’ degli abusi commessi ai danni dei ”beni ambientali e paesistici”. Non è tutto.

La norma è retroattiva, visto che, secondo quanto si legge nel testo, “la speciale sanatoria di cui al presente articolo si applica anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2003“. Gli interessati possono, secondo la proposta di modifica, presentare domanda ”entro il 31 dicembre 2010″.
“A tal fine – si conclude nell’emendamento – sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori, di natura penale ed amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato, fino alla definizione delle predette istanze”.

Non sappiamo se il governo riterrà di accettare l’emendamento. Forse si tratta solo della prova di esistenza in vita di due peones. Certo che, in un paese in cui vi sono in media 2 vani per abitante, inclusi neonati e centenari, le condizioni del patrimonio abitativo sono queste, e non si riesce in alcun modo a far passare il fascicolo di fabbricato, l’insieme suona come un’istigazione a delinquere. O forse ci diranno che si tratta di una misura per stimolare la crescita. Appuntamento al prossimo crollo.

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