Fate la vostra riforma fiscale

Su il Foglio, si dibatte sulla proposta di Carlo De Benedetti di tagliare aggressivamente le imposte su persone ed imprese, per dare una spinta alla competitività e sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori. Il finanziamento del taglio dovrebbe avvenire agendo sulla spesa pubblica (pensionistica e per beni e servizi), e spostando il peso del fisco “dalla produzione e dal lavoro alla ricchezza che si fa cose”.

De Benedetti riprende uno dei capisaldi del Libro Bianco di Giulio Tremonti del 1994, e tenta di farlo tornare d’attualità. Come tassare le “cose”? Con una manovra sulle imposte sui consumi, con una “patrimoniale” sugli immobili, magari ripristinando l’Ici (al netto di una esenzione d’imposta capitaria) e devolvendo il catasto ai comuni, per riavvicinare la tassazione ai cittadini, come da noi suggerito da tempo? Oppure una carbon tax europea il cui gettito dovrebbe essere utilizzato per ridurre il costo del lavoro? Il rischio, per come la vediamo noi, è che se la crescita non riparte alla fine la patrimoniale arriverà, ma solo per placare i timori dei mercati circa la solvibilità di uno dei maggiori debitori mondiali, ed evidentemente non si tratterebbe della Grande Riforma vagheggiata da De Benedetti ed altri.

Il dibattito è aperto. Oggi sull’argomento, sempre sul Foglio, c’è anche la vocina del vostro titolare. Tutto molto bello, avrebbe detto Bruno Pizzul, ma noi scommetteremmo che la notizia non saranno le proposte di CDB (che sono parte del dibbbattito col quale le nostre élite ammazzano il tempo ed il futuro del paese), quanto il fatto che lo stesso le abbia pubblicate sul Foglio. Scommettiamo?

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