Di clown, acrobati e partite di giro

Mentre il nostro pittoresco dirimpettaio mediterraneo leva le tende da Roma, e non solo in senso figurato, si susseguono i commenti iper-realisti dei nostri editorialisti destri, gli stessi che accusano Obama di essere un patetico cacasotto perché non avrebbe ancora sganciato un’atomica su Pyongyang ogni volta che Kim Jong-il riaccende i propri reattori per estorcere aiuti all’Occidente, secondo lo stesso schema.

Certo, fare affari con la Libia è cosa buona e giusta (sia detto senza ironia alcuna), il Trattato di Amicizia italo-libica va benissimo, le nostre imprese che vedono l’Alba nel deserto di una Nuova Era fatta di commesse e prosperità sono un balsamo in questi tempi di angustia per l’economia globale. Il problema sono e restano le esternazioni di Gheddafi: fanno parte del pacchetto all inclusive? La pagliacciata romana, che ha assunto ormai cadenza annuale, era davvero imprescindibile? Il protocollo non era calibrabile? Occorreva che davanti al Colonnello sfilasse l’intero governo italiano, o meglio i suoi membri dotati di portafoglio? Occorreva ascoltare senza batter ciglio l’esplicitazione della ultradecennale minaccia gheddafiana, ora anche con cartellino del prezzo: “Cinque miliardi l’anno alla Libia oppure l’Europa diverrà nera?”

Si è chiusa una ferita, presidente Berlusconi? Lei sa quante ferite si sono chiuse con Gheddafi, dal settembre 1969 ad oggi, sotto governi italiani di ogni colore e tipologia? Molte, moltissime. E abbiamo avuto altrettante recidive, sfortunatamente. E le ferite dei nostri connazionali, espropriati di tutto dopo il golpe del Colonnello? C’è mica un Carlo Panella in giro a spiegarcelo? Risarcimento perpetuo, si direbbe: cinque miliardi (almeno) l’anno dall’Europa per fermare l’immigrazione africana? Molto probabilmente cinque miliardi dall’Italia, la porta d’Europa.

Dopo di che, con i soldi del nostro risarcimento perpetuo, il blackmailer di Tripoli potrà pagare le commesse italiane, chiudendo il cerchio di un credito di fornitura nei confronti del nostro paese che farà rodere d’invidia nella tomba Charles Ponzi. Ma nessuno sollevi questi timori, ora. Potreste essere accusati di essere parte del complotto pippo-pluto-demo-giudaico-finiano, l’ultima variante del Bilderberg Club e dello yacht Britannia.

Impagabile questa destra italiana, così ruffiana e tanto puttana.

P.S. e come al solito, il nostro fine pensatore occidentale ha capito esattamente tutti i termini della questione.

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