Sacconi imbiancati

Irene Tinagli sullo sproloquio sacconiano di ieri. I veri problemi non si toccano, neppure in modo tangenziale. Su tutto, trionfa il moralismo integralista che rappresenta la miglior forma di diversione a supporto della perpetuazione del nulla programmatico, di cui si è avuta plastica e bigotta rappresentazione nella Conferenza nazionale sulla famiglia, che già del suo serve assai a poco.

Tanto, poi, si è sempre in tempo per intestarsi politicamente i miracoli che le famiglie italiane (etero ed omo, sposate e non, con figli o senza, con anziani e/o non autosufficienti a carico) compiono quotidianamente, giusto?

«Dispiace dover constatare come il Ministro Sacconi e il sottosegretario Giovanardi siano caduti nel solito vizio della politica italiana degli ultimi anni, che invece di affrontare i problemi punta a dividere il paese tra buoni e cattivi per movimentare le proprie tifoserie. Un’operazione che, in questo caso, è particolarmente deprecabile in quanto chiama in causa le scelte personali di milioni di persone e i tantissimi bambini nati da coppie non sposate che il Ministro Sacconi ha arbitrariamente deciso di retrocedere in serie B. Sarebbe opportuno che il Ministro invece di ritrattare con noncuranza, si assumesse le responsabilità di quanto dichiarato e si scusasse con i tanti cittadini di “serie B” che ogni giorno sopportano con pazienza infinita una politica sempre più arrogante e vuota, sempre pronta ad accusare e giudicare gli altri e ad assolvere se stessa»

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