In corso nuovi stress test bancari in Europa

Così pare, secondo il resoconto del Financial Times. La European Banking Authority, guidata dall’italiano Andrea Enria, avrebbe richiesto alle banche europee di produrre entro dopodomani i dati sull’esposizione al debito sovrano dell’Eurozona. Secondo indiscrezioni, la nuova soglia di Core Tier 1 che verrebbe richiesta alle banche salirebbe ad un assai impegnativo 9 per cento, al netto delle svalutazioni sul debito sovrano, da conseguire entro 6-9 mesi.

La crisi bancaria europea subisce quindi una improvvisa accelerazione, anche dopo le parole di questa mattina di Jean-Claude Trichet, che ha praticamente ordinato al sistema bancario di ricapitalizzarsi. Ma per fronteggiare quale evento? Per resistere ad un eventuale default greco (e non solo), eventualità che lo stesso capo della Bce si ostina a rifiutare in ogni occasione pubblica? Vedremo come evolverà questo stress test liofilizzato e che promette di avere anche denti molto acuminati, per una volta. O forse no, perché pare che i tedeschi non accettino la soglia di un Core Tier 1 al 9 per cento, per motivi facilmente intuibili e connessi tra l’altro all’uso piuttosto pesante di strumenti ibridi di capitale, che non rientrano nella definizione di Core Tier 1.

Sono quindi possibili ridimensionamenti di questa soglia critica, anche per evitare che le banche europee debbano procedere ad enormi aumenti di capitale. E chi metterà i soldi per tali ricapitalizzazioni, se i soci ed il mercato ne fossero sprovvisti? Per esclusione, toccherebbe agli stati. E qui ci sarebbe da ridere, soprattutto in Italia. Ma ci sarà modo e tempo di parlare di questa specifica problematica, che comunque dovreste conoscere, se seguite questo sito con un minimo di costanza. Tempi davvero interessanti si annunciano.