Non ci resta che piangere

«Abbiamo di fronte a noi una combinazione molto preoccupante, fatta di bassa crescita, scarsi investimenti, alta disoccupazione, bassa o nulla inflazione in un contesto in cui il debito rimane elevato». Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan parlando dell’economia europea alla Camera (Ansa, 29 settembre 2014)

Facciamo progressi: questa visione dell’esistente è sufficientemente fedele. Finalmente, aggiungeremmo. Magari su essa ha influito la lettura del Geneva Report, chissà. Ora manca il passettino successivo: realizzare che la crescita non tornerà tanto presto né facilmente. E poi spiegarlo agli stressati italiani. Viviamo tempi inequivocabilmente complessi.

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