Garantisti a cappi alterni

“Il Presidente del Consiglio ha scritto una norma che in sostanza comporta enormi vantaggi per i grandi evasori del nostro Paese” seguendo la logica del “più sei ricco e più evadi. Più evadi e più vale la pena evadere”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo in un post in cui si ipotizza: “se dall’inchiesta della procura di Genova emergesse che il babbo di Renzi, oltre ad essere indagato per bancarotta fraudolenta, fosse coinvolto anche in evasione e frode fiscale? Nessun problema, a ricambiare il favore questa volta ci sta pensando la manina del figlio” (Ansa, 10 gennaio 2015)

“Premetto che Gino Paoli è mio amico” e “quindi potrei essere considerato poco obiettivo. Ma a questo gioco al massacro di una persona di 80 anni non pregiudicato, mai inquisito, per alcunché, che mi risulti, io non ci sto! I cittadini sono diventati vittime sacrificali, mostri da sbattere in prima pagina senza che possano difendersi”. Così Beppe Grillo sul suo blog dove precisa: “Io non ho ‘mosso i miei’ contro Gino Paoli. Aspetto la magistratura prima di emettere qualunque giudizio, alla faccia degli sciacalli dell’informazione” (Ansa, 20 febbraio 2015)

Ecco, caro Grillo. Magari attenda la magistratura anche nel caso del padre di Renzi, faccia un piccolo sforzo. E continui a “non muovere i suoi”, mi raccomando. E magari ogni tanto verifichi il software con cui li ha programmati, visto il modo in cui ne parla. Di garantisti a cappi alterni ne avremmo piene le tasche.

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