Una Terna che dà i numeri

Ora che abbiamo scoperto il ricchissimo filone dei numeri sottoposti a tortura e che quindi confessano ogni cosa, potevamo mancare l’appuntamento mensile con l’andamento dei consumi elettrici, la nuova hit nella disciplina olimpionica del lancio dell’Ansa? Questo mese ci sono ottime notizie. Anzi, no. E comunque, c’è una medaglia d’oro allo spin per le relazioni esterne di Terna. Meglio che nulla.

L’incipit del comunicato del gestore della rete elettrica è infatti molto renziano:

«Continuano a marzo i segnali positivi sulla domanda di energia elettrica.
Nel mese scorso, infatti, il fabbisogno di elettricità in Italia è stato di 26,5 miliardi di kWh, in crescita del +1,1% rispetto al corrispondente mese del 2014. Si tratta dell’incremento più alto della domanda di energia elettrica da agosto 2012, cioè da 31 mesi»

Daje! Scambi di cinque a mano aperta e colpi d’anca per celebrare. Ehm, non così in fretta:

«La domanda elettrica di marzo 2015, al netto degli effetti congiunti di calendario e di temperatura, rimane invariata. Rispetto al corrispondente mese del 2014 si è avuto, infatti, un giorno lavorativo in più (22 vs 21) e una temperatura media di circa un grado inferiore»

Argh. Un po’ come fare il record mondiale dei 100 metri avendo alle spalle un uragano, in pratica. Però non si sa mai, magari chi ha letto la prima parte del comunicato ha ricevuto una bella scossa di ottimismo, ed ora ha deciso di accendere la luce, se è a casa, o il tornio se è in azienda, e fare un bel burnout di festeggiamento, secondo il classico schema della fiducia che autoavvera le profezie. O ancora, e nella ipotesi più conservativa, ci basta che i giornalisti sentano la Pasqua, si impigriscano e citino solo questo paragrafo nei telegiornali stasera. Basterebbe quello, in effetti: è il motivo per cui il comunicato è stato costruito in questo modo. Ma le buone notizie non sono finite: in linea con la vocazione italiana a produrre dati economici in cui la derivata seconda appare estremamente tonica, ecco che il comunicato Terna assesta la zampata finale:

«In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di marzo 2015 rispetto al mese precedente è stata pari a +0,7%. Il profilo del trend risulta in lieve miglioramento e si porta su un livello stazionario»

Il trend congiunturale è stazionario, la ripresa chiamò. Non  è finita, abbiamo un’altra scossa per voi:

«Nel primo trimestre del 2015, la domanda di energia elettrica si è pressappoco attestata sui medesimi livelli rispetto ai volumi del corrispondente periodo dell’anno scorso; a parità di calendario la domanda è in leggero aumento (+0,2%)»

La luce in fondo al tunnel comincia ad alimentare i consumi elettrici, in sostanza. Speriamo che la bolletta non sia troppo salata.

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