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Disinformate, disinformate, qualcosa resterà

A volte si ha l’impressione che, su questo paese, sia sceso molto tempo addietro un sortilegio, che rende la gente incapace di comprendere. Forse il sortilegio esiste o forse si tratta di un prodotto tipico locale, in cui politica e giornalismo riescono a dare il peggio di sé, in una inesausta lotta a instupidire l’opinione pubblica. Peraltro, se il giornalismo viene meno alla propria funzione di sorveglianza democratica, che evidentemente è una ubbia mia e di pochi altri, l’effetto disergico è potenziato.

Prendiamo il caso della sospensione delle inoculazioni del vaccino di AstraZeneca, decisa dalla Germania lunedì scorso in uno dei suoi tipici momenti di risveglio da elefante nella cristalleria europea. Quella decisione si è portata dietro l’allineamento di Francia, Italia e Spagna, mentre altri paesi europei (il Belgio, ad esempio), hanno deciso di continuare la campagna vaccinale.

Chi blocca cosa

Dopo la decisione tedesca, l’agenzia europea del farmaco (EMA), ha comunicato che la questione era esclusivo frutto di decisioni nazionali, e che avrebbe effettuato una valutazione degli eventi avversi gravi segnalati. Così EMA il 15 marzo:

Several authorities responsible for national vaccine campaigns in EU countries have temporarily paused vaccination with COVID-19 Vaccine AstraZeneca. This is a precaution taken in the light of their national situation while EMA investigates a number of events of blood clots in people who had received the vaccine, as previously reported.

Cosa non è chiaro di espressioni comenational vaccine campaign” oppure “precaution taken in the light of their national situation“? Azzardo ardita ipotesi: che EMA non abbia bloccato alcunché. E ne azzardo pure un’ulteriore: che non avesse modo di farlo, neppure volendo.

Sondare l’ignoranza

Eppure, pare che ieri sera, durante noto e a volte pregevole programma giornalistico, è stato presentato un sondaggio (sigh) la cui domanda aveva questo incipit: “EMA ha sospeso AstraZeneca”.

Confesso che ieri sera, quando ho visto questa immagine, pur lievemente assonnato e piuttosto annoiato per i contenuti sin lì ascoltati, non ho ritenuto di segnalare la “imprecisione”, anche perché credo che una certa stanchezza stia prendendo il sopravvento su di me. “Non si può raddrizzare le zampe ai cani”, diceva sempre la buonanima di mio padre. Oggi capisco meglio cosa intendesse. Quindi ringrazio ancora una volta il tignoso Luciano Capone, la cui pervicacia nel segnalare queste ed altre bufale è davvero lodevole e (credo) aiutata dalla sua ancor giovane età.

Avrei anche qualche inutile domanda complementare: il testo del quesito da sondare lo ha elaborato il committente o la società che ha realizzato l’indagine? Nel secondo caso, il committente non ha ritenuto di verificarlo per validarlo e correggere “eventuali” assurdità in esso contenute? Pensate che una domanda così formulata orienti in qualche modo la risposta? No, questa direi che è decisamente una domanda futile.

#hastatobruxelles

In precedenza, e dopo che la stessa EMA aveva espresso il suo giudizio sulla revisione di AstraZeneca appena conclusa, non è mancato uno dei classici commenti dei soliti noti, quelli che vedono “colpe di Bruxelles” anche se hanno problemi di forfora, colesterolo o disfunzione erettile.

Anche qui, lode a David Carretta, che non ne fa passare una che è una, ma restiamo in un assai triste ambito. Quello dove ignoranza e cinismo politico si coalizzano e coagulano per dare il proprio decisivo contributo al fallimento di questo paese nel suo rapporto con la realtà. E in ciò che consegue quando tale rapporto fallisce.

In precedenza, c’era stato anche un disinformato tweet dell’ex segretario del Pd e tuttora governatore del Lazio, secondo il quale

Ribadiamolo: un paese che ha una classe politica disinformata e che disinforma, e un giornalismo che, in maggioranza, tiene bordone a tale classe politica (sempre al netto di lodevoli eccezioni individuali, che spesso pagano la colpa di essere tali), spesso racimolando ingaggi al teatrino, da far gestire al proprio agente, è un paese senza avvenire. Purtroppo non c’è vaccino e il Bar Italia è sempre aperto, per l’asporto degli ultimi neuroni rimasti.

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