- Il programma della seconda commissione di Ursula Von Der Leyen è una sommatoria di buone intenzioni potenziate, destinate ancora una volta a entrare in rotta di collisione con gli interessi nazionali;
- Pas d’ennemis à droite, certo, ma anche una sostanziale irrilevanza, malgrado le fiabe;
- La guerra civile americana, da carsica a conclamata?
- L’Europa vista da JD Vance, l’uomo fulminato sulla via di Mar-a-Lago;
- I tassi secondo The Donald. Preoccupatevi, e tanto;
- Che fare, quando i contributi previdenziali non bastano a pagare le pensioni correnti né quelle future, ma falcidiano il già misero netto in busta? Idea: nuovi prelievi da destinare alla previdenza integrativa;
- Nel frattempo, c’è un leghista che non è (più) tale;
- L’ex leader dell’Ulivo prende atto che il salario minimo non sarebbe un proiettile d’argento per i bassi salari italiani, ma tirando le somme propone solo una vuota e impotente retorica;
- A proposito di Ulivo e dintorni, il Grande Manovratore è in manovra;
- La Consulta contro le restrizioni di offerta di auto pubbliche;
- Futuro nucleare alla sudcoreana anche in Europa?
- Stallo francese, si prosegue;
- Mentre i conti pubblici transalpini non si sentono troppo bene;
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Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



