Su l’Occidentale, Emanuela Melchiorre ripropone (è proprio il caso di dire, trattandosi di un corposo copiaincolla da suo precedente post) la tesi della lotta alla speculazione “per risanare l’economia”. Trattandosi di reiterazione di malfermi concetti, vi faremo grazia di un commento troppo esteso. Ci limitiamo quindi a cogliere fior da fiore e vi segnaliamo che, per la Melchiorre, la bolla della New Economy è largamente imputabile agli otto anni di presidenza di Bill Clinton. Inoltre, a generare inflazione non è l’eccesso di espansione monetaria attuata dalle banche centrali, bensì “la speculazione”, che evidentemente è in grado di stampare moneta nottetempo ed immetterla nel circuito finanziario internazionale, da dove poi si sposta agevolmente dalla New Economy all’immobiliare, al petrolio e agli alimentari.

Sarah Palin, da ieri running mate di John McCain, è alla ricerca di un piano per l’Iraq, e sembra anche avere un’idea piuttosto “focalizzata” del concetto di indipendenza energetica. Almeno questo è quanto dichiarava a Time il 14 agosto:

The GOP agenda to ramp up domestic supplies of energy is the only way that we are going to become energy independent, the only way that we are going to become a more secure nation. And I say this, of course, knowing the situation we are in right now — at war, not knowing what the plan is to ever end the war we are engaged in, understanding that Americans are seeking solutions and are seeking resolution in this war effort. So energy supplies and being able to produce and supply domestically is going to be a big part of that.

Forse Palin intende l’aumento di produzione di energia a servizio dei mezzi utilizzati dagli americani in Iraq, chissà.

Non c’è nulla da fare: passano gli anni, ma SkyTg24 persevera in un modello di informazione decisamente trash, fatto di cronaca (nera e non solo) spinta ai massimi livelli di morbosità e di un collaudatissimo campionario di luoghi comuni, il tutto sapientemente miscelato in uno shaker da cui i fatti sono rigorosamente esclusi. L’ultimo esempio della serie è relativo alla copertura del disastro del volo Spanair all’aeroporto di Madrid-Barajas. Secondo Gianluca Ales, che segue l’evento sul luogo, si sarebbe trattato di “una tragedia evitabile, forse“. Frase che in sé rappresenta una violenta colluttazione con la logica. Un evento è evitabile o non lo è, ma per saperlo occorre attendere di conoscerne l’esatta dinamica, che incredibilmente per Ales invece “è stata chiarita”. E poiché nessuno ha praticamente ancora iniziato le indagini sarebbe opportuno, soprattutto in simili drammatiche circostanze, fare giornalismo limitandosi a descrivere i fatti, e non fornire opinioni.