Svizzera, il gioco del cerino che aiuta i conti pubblici

Il Financial Times segnala che le casse dell’erario svizzero quest’anno saranno beneficiate da un piccolo surplus indotto dai tassi negativi in essere nella Confederazione. L’avanzo, stimato in 2,2 miliardi di franchi rispetto alla previsione di un lieve deficit, è la conseguenza del desiderio dei contribuenti di liberarsi dei saldi liquidi sul proprio conto corrente, per evitare di subire un prelievo aggiuntivo per opera dei tassi negativi.

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Il misterioso miracolo italiano, spiegato ai francesi

Oggi, sul quotidiano francese Les Echos, c’è un’intervista allo zar della spending review italiana, Yoram Gutgeld. In essa, viene spiegato ai francesi come il nostro paese è riuscito a raddrizzare la nostra economia e tagliare massivamente la spesa pubblica, avviando quel taglio delle imposte che il mondo ci invidia, e che solo alcuni cocciuti disfattisti di casa nostra si ostinano a non riconoscere.

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La “spinta gentile” ad attendere il prossimo condono

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

la migliore disponibilità a non porsi come “gufi” nei riguardi dei nostri governanti si infrange ancora una volta contro il loro presappochismo. Eppure in occasione dell’ultima manovra finanziaria – pur connotata da un metodo approssimativo e poco trasparente (“materia da ghostbuster”), atto a qualificare anche il merito delle misure varate – si era provato a cogliere almeno un segnale positivo: più precisamente, il segnale di un sms – “se mi scordo” – canale di comunicazione caduto un po’ in disuso nell’epoca di whatsapp, telegram e molto altro, ma tornato in auge grazie a un entusiastico annuncio del Presidente del Consiglio nella conferenza stampa di presentazione della Legge di Stabilità 2016.

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Escher a Siena

Il nuovo capo azienda di MPS, Marco Morelli, ha presentato il piano industriale 2016-2019 della banca. I numeri previsti sono eclatanti ma l’intera costruzione si basa su una sostanziale circolarità, che trae spunto dalla rimozione della massa di crediti deteriorati. Nel frattempo, i numeri reali raccontano una difficoltà persistente e promettono monti da scalare. Più o meno quello che è accaduto sinora, dallo scoppio della crisi.

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Il fragile miracolo della Spagna: molte ombre ma almeno cresce

Sempre più deficit, sicurezza sociale sbilanciata e salari ridotti. Ma anche riforme, investimenti e banche ripulite

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La Spagna pare violare la forza di gravità ed il senso comune: un paese privo di governo da dieci mesi, quindi imprigionato in una gabbia di incertezza, e che tuttavia continua a crescere ad un passo invidiabile. Ma un paese che è anche violatore seriale delle regole della Commissione europea sul bilancio pubblico, e che di recente è stato “graziato”, non subendo sanzioni per tali sforamenti. La Spagna chiuderà il 2016 con un rapporto deficit-Pil al 4,6%, mentre le previsioni di primavera della Commissione Ue ipotizzavano il 3,9%. Attesa una crescita del Pil intorno al 3%, in lieve rallentamento il prossimo anno.

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La riffa di Casero

Intervistato sul Corriere da Lorenzo Salvia, il vice ministro all’Economia, Luigi Casero (un ex Forza Italia passato con Alfano con fama di competente che da tre anni alberga a via XX Settembre), presenta un paio di idee meravigliose per contrastare l’evasione fiscale grazie all’innovazione della fatturazione elettronica estesa ai privati, che Casero vede come la scoperta del fuoco. L’effetto finale è esilarante ma anche la conferma dello stato pre-terminale del paese e della sua classe politica.

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Chi contribuisce davvero alla lentezza del processo legislativo

di Luigi Oliveri

Come ormai consuetudine di questo governo, il testo del disegno di legge di stabilità a giorni e giorni dalla sua approvazione in Consiglio dei ministri non si conosce. Né è stato inviato in Parlamento o all’Unione Europea. Circolano solo alcune slide e documenti tecnici messi insieme in fretta e furia per non urtare troppo le istituzioni europee di controllo dei bilanci. Una storia che si è ripetuta moltissime volte e che fa chiedere cosa esattamente esamini il Consiglio dei ministri, destando il sospetto che il collegio approvi solo idee, titoli e poco altro, ma certamente non il contenuto di provvedimenti solo formalmente oggetto di approvazione, mentre ancora li si scrive e modifica.

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Il settimanale – 22/10/2016

La terza legge finanziaria dell’Era Renzi appare ancor più farlocca delle due precedenti, per qualità delle coperture. Cosa guardare, per capire se la crescita è soddisfacente? Solo un quoziente; Ma il “mal di copertura” è un virus, isolato nella classe politica italiana; L’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle attivazioni è in costante ripiegamento, mentre il tempo determinato … Leggi