Il settimanale – 22/10/2016

  • La terza legge finanziaria dell’Era Renzi appare ancor più farlocca delle due precedenti, per qualità delle coperture. Cosa guardare, per capire se la crescita è soddisfacente? Solo un quoziente;
  • Ma il “mal di copertura” è un virus, isolato nella classe politica italiana;
  • L’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle attivazioni è in costante ripiegamento, mentre il tempo determinato cresce, soprattutto tra gli over 50, ed i voucher impazzano. A occhio e a naso, non è il tipo di esito che il Jobs Act si proponeva;
  • Ma che problema c’è? Di volta in volta, è possibile scegliere se ci stan meglio i dati Inps o quelli Istat, mentre Pietro Ichino arriva ad esprimere soddisfazione per aver anticipato al 2015 (a pagamento, con soldi pubblici) le assunzioni del 2016;
  • Rai, la strana amministrazione pubblica che compete sul mercato;
  • Attendendo il 4 dicembre, ennesimo Giorno del Giudizio che non lo era né sarà, ecco perché nella nuova costituzione non è proprio possibile avere un Senato eletto dai cittadini;
  • Niente produttività, siamo italiani. O forse vietnamiti di ritorno?