Cantone ex machina

Dall’intervista di oggi del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione al Messaggero:

«Sarà un grande cambiamento, molto profondo. La legge delega introduce novità rilevantissime, che prevede un meccanismo di semplificazione delle regole e la creazione di regole secondarie che vedranno l’Anac come ente regolatore»
Che significa? Più poteri all’Anac?
«Sì, sarà ampliato in modo significativo il potere dell’Autorità. Saremo non solo un organismo di vigilanza ma di regolazione dell’intero sistema degli appalti. E questa è la vera grande scommessa del codice. Ad esempio, il vecchio regolamento degli appalti sarà sostituito dalle linee guida che dovranno essere proposte dall’Anac e poi recepite dal ministro delle infrastrutture»

Quindi abbiamo una Autorità che detta, ed un ministero che scrive. Interessante.

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Venezuela, Maduro resiste alla democrazia

Oggi si insedia il nuovo parlamento venezuelano, controllato con la cosiddetta supermaggioranza di due terzi dei seggi dalla coalizione MUD (Mesa de la Unidad Democratica). Come da attese, il presidente Nicolas Maduro ed il suo partito stanno contrastando con ogni mezzo il rispetto della legalità, in una escalation di crisi istituzionale che non promette nulla di buono. Del resto, che aspettarsi di differente da Maduro?

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La Cina vuole lo status di economia di mercato: e per l’Italia son dolori

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il 2016 è l’anno in cui la Cina potrebbe vedersi riconosciuto lo status di economia di mercato secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Dietro questa formula si celano ripercussioni di vasta portata per il commercio internazionale dell’Eurozona, ed in particolare per l’Italia.

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Paura del bail-in? Meglio saperne di più

Da ieri è entrato in vigore lo schema ufficiale di risoluzione delle banche in dissesto, preceduto in alcuni paesi da versioni “modificate” ed “attenuate” che hanno prodotto sconcerto e viva preoccupazione tra i risparmiatori. È quindi utile ed opportuno conoscere l’impianto di base delle procedure di bail-in, e fornire ai risparmiatori una bussola per evitare di mettersi in pericolo. Essendo consapevoli che, con qualche semplice accorgimento, il pericolo non è poi così elevato.

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2015, come finirà?

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

II 2015 sarà un anno gravido di incognite sulla crescita globale. La Cina resta osservata speciale, con i persistenti rischi di scoppio della bolla immobiliare ma anche di un eccesso di investimenti che sta già traducendosi in pressione deflazionistica da eccesso di capacità produttiva soprattutto nell’industria pesante, e la costante minaccia di una esplosione di sofferenze bancarie. Ma gli ultimi mesi, con il forte apprezzamento del dollaro causato da attese di avvio di una fase di rialzo dei tassi d’interesse statunitensi, hanno inflitto danni molto severi all’intero blocco dei Paesi emergenti, con forti deflussi di capitali e deprezzamento delle valute locali.

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