di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Il decreto scuola ci regala nuovi commissari straordinari: i sindaci ed i presidenti delle province assumeranno, infatti, i poteri appunto commissariali per gli appalti di ristrutturazione degli edifici scolastici (che, contrariamente a quanto generalmente si pensa, non rientrano nella competenza del Ministero dell’istruzione, ma degli enti locali).

Oggi il MEF ha annunciato il lancio del cosiddetto BTP Futura, “il primo titolo di stato interamente dedicato al retail”. Si tratta della effettiva concretizzazione di quanto ipotizzato (o minacciato) da una parte della politica settimane addietro, e di conseguenza rappresenta la risposta alla mobilitazione “patriottica” del risparmio italiano. In questo post cerco di spiegare ai non addetti ai lavori come è costruito il titolo.

Il governo e la maggioranza puntano sulla proroga al 31 dicembre della cassa integrazione, usando i prestiti europei SURE. Ma che accadrà quando diverrà evidente che una parte dei circa otto milioni di cassintegrati non riuscirà a rientrare al lavoro, perché le loro imprese non ce l’avranno fatta? Avremo il tentativo italiano di rendere permanente la Cig, proprio come il QE delle banche centrali sta diventando altrettanto permanente. Che c’entra questo bizzarro parallelo?

Dagli Stati Generali allo Stato comatoso: tra sogni di rinascita e realtà di declino

Per l’attualità della settimana: l’epifania del nostro ministro degli Esteri, da sovranismo a sovranità; le strane idee italiane per utilizzare il Recovery Fund, rottamazione auto inclusa; il forte calo della disoccupazione italiana come crudele illusione ottica; le “novità” del trasporto, tra treni che fingono di unire un paese ferocemente duale e tentativi di desertificare gli aeroporti italiani, affondando il nostro turismo nel disperato tentativo di tenere in vita Alitalia.

Ieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “progetto” di ripresa economica, il premier Giuseppe Conte ha detto alcune cose. Ad esempio, che da lunedì parte questo momento di concertazione consultazione tra governo, opposizione e forze sociali, che prenderà l’assai logoro e vagamente menagramo nome di “Stati generali“. Poi, ha detto che stiamo cercando soldi europei. E qui iniziano i cortocircuiti.

di Vitalba Azzollini

Dal 3 giugno si può circolare su tutto il territorio nazionale e, come sempre, non mancano le polemiche a contorno. Se uno dei temi che ha sin dall’inizio connotato l’emergenza sanitaria (e del diritto) per il Covid-19 è stato il contrasto fra governo e presidenti di regione (ora spostatosi nelle aule giudiziarie), nella fase 3 – quella attuale, ammesso di aver tenuto bene il conto – il tema si è arricchito degli scontri fra gli stessi presidenti di regione, nonché fra essi e qualche sindaco.