“O mia Patria, a fondo perduto”

  • Tra medici cubani, donatori cinesi e militari russi che scorrazzano per le nostre strade, la richiesta italiana alla Ue per la Nuova Era: stampate sovvenzioni e mandatecele o ci facciamo esplodere;
  • “Smetto quando voglio” pare essere la nuova promessa di chi punta a monetizzare il deficit. Domanda retorica: sicuri che andrebbe proprio così?
  • La Ue non diventerà mai una unione di trasferimenti? Ma lo è già! Certamente servono regole, ed i sovranismi da mendicanti di sussidi non aiutano;
  • Il Ceo di Intesa Sanpaolo presenta il maggior progetto di repressione finanziaria mai reso pubblico nella storia repubblicana;

Sul Sole, il direttore intervista il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Che lancia un ovvio allarme debito pubblico, destinato a gonfiarsi a causa del collasso economico causato dal lockdown da pandemia. Vi preannuncio che non ci sono particolari originalità nella elaborazione di Messina; c’è invece quello che sappiamo da sempre: compensiamo ricchezza privata e debito pubblico non a mezzo di tassazione bensì attraverso repressione finanziaria, o meglio incentivazione per lo più fiscale, e spostiamo quindi la prima verso il secondo.

Per l’attualità della settimana: cosa ci aspetta nella fase 2, tra distanziamento sociale e impatti sulla produttività; l’universo alternativo dei politici italiani, tra banche centrali che non sarebbero pubbliche e debito perpetuo a tasso zero; l’economia della pandemia negli Stati Uniti, come gigantesca ipotesi di cartolarizzazione di flussi futuri di ricavi delle aziende; le terapie antivirus del Dottor Stranamore Trump, e molto altro.

Su lavoce.info, un commento del professor Roberto Perotti sulla misteriosa (ma non troppo) strategia italiana in Europa riguardo ai fondi per la ripresa post-pandemia. Perotti passa in rassegna le opzioni disponibili e giunge alla conclusione che non ci sono molti margini e speranze. Io non sono così pessimista ma di certo la posizione italiana non ha sin qui aiutato a fare chiarezza, pur essendo chiara di suo, riassumendosi nel grido “datece li sordi“.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Il prezzo di un lavoro agile nella PA improvviso e improvvisato non può che essere pagato in termini di efficienza operativa. Il Sole 24 Ore del 22 aprile 2020 ne dà conto in due articoli, uno a firma di Giorgio SantilliCoronavirus – Stato e Comuni chiusi per Covid – Bloccati pareri, licenze, progetti”, l’altro di Fabio CintoliNel Dl cura Italia non c’è l’alibi per fermare tutto”.

di Vitalba Azzollini

C’è sempre un momento in cui ci si chiede: come si è arrivati a questo punto? Il momento per molti è stato quando, durante un programma su una tv Mediaset, sono andate in onda le immagini di un elicottero della Guardia di Finanza, con un’inviata a bordo, all’inseguimento di un runner solitario su una spiaggia deserta. Ma anche la Tv di Stato, cosiddetto servizio pubblico, non è stata da meno, mostrando un drone che braccava un runner, anch’egli in solitudine totale, con un tutore delle forze dell’ordine alle calcagna e la Cavalcata delle valkirie in sottofondo. Ci si era lamentati del sistema di delazione implementato sul portale di Roma Capitale per eventuali violazioni delle regole in tema di Covid-19, ma evidentemente non c’è limite al peggio.

Per questa puntata dell’angolo di Phastidio, tentiamo di capire che vuole il governo italiano dalla Ue. Come sapete, io credo da tempo che vogliano soldi “a gratis”, nello specifico sotto forma di monetizzazione da parte della Bce. C’è anche l’ennesimo “manifesto” di economisti (e non) che chiede questo ma incappa in alcuni grossolani svarioni, del tipo che la Bank of England avrebbe “iniziato a monetizzare”. E che cosa è la “monetizzazione di fatto” attribuita a Federal Reserve e Bank of Japan?