Su lavoce.info, un commento di Tommaso Monacelli aiuta a confutare la persistente leggenda metropolitana che vede nella monetizzazione del deficit pubblico da parte della banca centrale la soluzione alle angustie italiane. Vengono individuati due periodi storici in cui l’Italia ha seminato il vento che ora è divenuto tempesta. Occhio alle date, quindi.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

negli ultimi 20 anni praticamente ogni Ministro della Funzione Pubblica si è sentito nella necessità di “segnare il territorio”, intestandosi riforme sempre “epocali”, ma fin qui almeno non troppo efficaci, visto che ad una riforma ne sussegue un’altra per correggere e rendere più efficace la prima. Per altro, i problemi operativi della Pubblica Amministrazione non appaiono del tutto risolti, nonostante il diluvio di riforme.

Questa settimana iniziamo parlando dell’ultimo dei gioielli incompresi italiani, Carige, oltre che della vistosa contrazione della produzione industriale italiana a marzo. Proseguiamo trattando di risparmio: il Governo ha finalmente varato le norme applicative dei nuovi Pir (piani individuali di risparmio). La misura che li contraddistingue ma che divide è quella che vincola il 3,5% per investimenti in venture capital.

  • Per l’ennesima volta, il mondo perde una irripetibile opportunità per mettere le mani su un gioiello italiano, non in dissesto ma diversamente florido;
  • Nelle Previsioni di primavera della Commissione Ue, germoglia il dissesto italiano;
  • Ma anche la realtà si dimostra ingenerosa, rinviando il nostro boom manifatturiero;
  • Ribadiamo perché il rating italiano resta ben superiore alle valutazioni implicite espresse dai mercati (spoiler: c’entra la patrimoniale);
  • Come ridurre lo spread? Eliminando l’antipatriottico principio di diversificazione degli investimenti;
  • Nel frattempo, l’Internazionale nazionalista pensa all’Italia: per difendersene;
  • Il punto su come si è sinora sviluppata la politica economica di Trump, all’avvio della lunga stagione che porterà all’elezione presidenziale Usa;
  • La carica degli amici del paesello: tutti i danni di uno spoils system che si è esteso nel tempo anche ai dirigenti più strettamente tecnici della PA;
  • Nuove frontiere del paraculismo: come Giggino è diventato market friendly e conservatore fiscale;
  • I decenni della marmotta, edizione Tria;
  • Mi ritengo un tecnico“;