Lo scudo anti investimenti ed i sovranisti in cerca di sudditi

Ieri abbiamo appreso che nel cosiddetto decreto crescita è inserita una norma per compiere trasfusioni al buco nero Alitalia a spese degli utenti dei servizi di pubblica utilità (luce e gas), cioè dei cittadini. Si tratta di pura fantasia malata di un paese pre terminale ed ormai bancarottiere per vocazione, quindi ci limitiamo a segnalarvela. Ma oggi leggiamo anche di …

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Attendendo la crescita (che non arriverà)

Donne, è arrivato l’arrotino della realtà: “Nonostante i recenti segnali di ripresa, lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione nell’eurozona restano deludenti”. Lo scrive il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan, in un intervento sulla tedesca Die Welt. “Ragioni di questo – aggiunge – sono la domanda debole e freni strutturali” (Ansa, 11 giugno 2015) E tutto questo con una congiuntura esterna …

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Il futuro italiano, tra ipoteche e perimetri

Nei giorni scorsi è passata quasi inosservata la relazione della Corte dei conti sulle prospettive della finanza pubblica dopo la legge di Stabilità. Ed è un vero peccato, perché le osservazioni delle sezioni riunite in sede di controllo possono aprire uno squarcio di prospettiva su quello che ci attende, come comunità nazionale, nel breve e più lungo periodo.

Tra rating, pantofole e sprid

Oggi sul Corriere (a pagina 9) c’è una intervista di Lorenzo Salvia al procuratore per il Lazio della Corte dei conti, Angelo Raffaele De Dominicis, quello che vuole spezzare le reni alle agenzie di rating. Leggendola, si trasecola. Deve certamente essere uno scherzo di Carnevale, un complotto ai danni di De Dominicis medesimo, o un tiro giocato a Salvia da parte …

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Abbiamo sfondato le tasche degli italiani

«Nell’ipotesi più ottimistica, ovvero senza effetti depressivi sul Pil, l’aumento della pressione fiscale dovrebbe risultare nel 2014 di 2 punti percentuali rispetto al livello attuale». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. Secondo Giampaolino il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi …

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La triste storia di un paese che divorò se stesso

Per rispettare i nuovi vincoli europei, soprattutto di riduzione del debito, «Gli elevati valori di saldo primario andrebbero conservati nel lungo periodo, rendendo permanente l’aggiustamento sui livelli della spesa, oltre che impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale, con la conseguente obbligata rinuncia ad esercitare per questa via una azione di stimolo sull’economia» Lo sottolinea la Corte dei Conti nel rapporto …

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