C’è un tema che scorre, neppure troppo sottotraccia, nel desolante dibattito politico di questo periodo: che fare delle pensioni, quando la cosiddetta “sperimentazione” di Quota 100 giungerà al termine, il prossimo anno? Tra le tante emergenze fatte in casa, con cura artigianale, l’Italia ha anche questa, e più in generale ha lo stato allucinatorio che porta a credere di poter innalzare le pensioni quando si è nel mezzo di una delle peggiori crisi demografiche da tempo immemore ed il paese non cresce.

Che accade quando un paese confuso, infelice ed analfabeta in economia sposa pulsioni “rivoluzionarie” e collettivistiche? Una cosa di questo tipo, inclusa la mirabolante cifra dei “100 miliardi investiti ogni mese”, che detta così sembra che si tratti di un flusso di 1.200 miliardi di euro annui. Perché sulle pensioni “va garantito un rendimento”.