Più grossa, ragazzi

Due prese di posizione di due personaggi pubblici molto diversi, anche per orientamento politico. Giudicate voi se la disperazione non debba ghermire questo disgraziato paese, messo in ginocchio da decenni di cleptocrazia coniugata ad analfabetismo economico.

Avanti la prima:

«C’è da essere drammaticamente preoccupati, il quadro è quello che è, ed è a rischio il sistema industriale manifatturiero dell’Italia» Lo dice il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini, commentando i dati della Cgil sul picco di ore di cassa integrazione.
«Di fronte a un quadro come questo – aggiunge parlando a Jesi – c’è bisogno di un ragionamento di politica industriale e di investimenti pubblici e privati senza precedenti» Al Governo si deve chiedere di «defiscalizzare e ridurre il carico fiscale per quelle imprese che riducono gli orari o fanno investimenti per riorganizzarsi, e non chiudere gli stabilimenti, e di utilizzare i soldi dei fondi pensionistici per sostenere il rilancio della produzione industriale». Poi, conclude Landini, «si combatta l’evasione fiscale, istituendo se necessario una patrimoniale. Si inverta la marcia del calo dei consumi incidendo sul fisco e sulla redistribuzione della ricchezza». (Ansa)

Con tutta la preoccupazione, che sconfina nell’angoscia, per quanto sta accadendo al sistema produttivo italiano, proporre di sequestrare i fondi pensione per “rilanciare la produzione industriale” è una purissima follia di matrice argentina. E combattere l’evasione fiscale “istituendo, se necessario, una patrimoniale” è un proposito proprio incomprensibile sul piano logico. Per tacere del fatto che la patrimoniale, in Italia, c’è già. Si chiama Imu, si chiama imposta sostitutiva sulle attività finanziarie (1 per mille quest’anno, 1,5 per mille il prossimo). Ma la giornata ci ha riservato un’altra perla, ben più inquietante, per opera di colui che sta movimentando la palude politica italiana col suo presunto nuovismo:

Cento euro al mese alle famiglie che hanno uno stipendio inferiore a 2.000 euro. E’ uno degli impegni che il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha detto di voler mantenere nei primi 100 giorni nel caso in cui riesca a vincere le elezioni.
Renzi ne ha parlato durante un comizio a Lucca. Riguardo i punti del suo programma, il sindaco di Firenze ha detto di pensarla come Olivetti: «I dirigenti devono prendere al massimo 10 volte lo stipendio dei dipendenti, questo dovrebbe valere per tutti anche per la Rai» (Ansa)

Qui l’agenzia non specifica la copertura finanziaria. Se qualcuno la conoscesse, ce la comunichi. Quanto al quoziente magico olivettiano (altri tempi), come applicarlo, concretamente? O forse solo al settore pubblico? Queste non sono soluzioni, semplicemente. E quanto ai cento euro nei primi cento giorni (un simbolismo di marketing politico?), sarebbe forse opportuno ricordare a Renzi che Achille Lauro non è giovane ma morto. O forse no, è un evergreen.

P.S. Per non farci mancare nulla, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha ribadito che serve una tassa sulle transazioni finanziarie, perché “Bisogna che la finanza paghi un po’ per quel che ha fatto”. Sfortunatamente, quella tassa verrebbe pagata dai risparmiatori e non dalla finanza. Ma sono dettagli.

Update – Trovata la copertura per i cento euro al mese in più (dettagli qui, punto 1 e qui, punto 3.c). Taglio della spesa in conto capitale (ché tanto costa più che nel resto d’Europa, quindi ne facciamo a meno, giusto?), le immancabili “razionalizzazioni” di acquisti della pubblica amministrazione ed il taglio dei contributi alle aziende. Elezioni anticipate. A Carnevale.

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