Attendendo la crescita (che non arriverà)

Donne, è arrivato l’arrotino della realtà: “Nonostante i recenti segnali di ripresa, lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione nell’eurozona restano deludenti”. Lo scrive il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan, in un intervento sulla tedesca Die Welt. “Ragioni di questo – aggiunge – sono la domanda debole e freni strutturali” (Ansa, 11 giugno 2015) E tutto questo con una congiuntura esterna …

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Equità orizzontale, praticamente stesa

Dell’intervista concessa dal ministro Pier Carlo Padoan ad Alessandro Barbera, oggi su la Stampa, segnaliamo questa considerazione del titolare di via XX Settembre: «La logica di un intervento contro le povertà sarebbe la stessa che ci ha portato a introdurre il bonus degli ottanta euro. L’evidenza empirica dice che dove la distribuzione della ricchezza è più equa anche la crescita …

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Numeretti e tesoretti del QE

Oggi tutta la stampa italiana richiama la stima dell’impatto del QE della Bce sulla crescita del nostro paese elaborata dal Centro Studi Confindustria. Sono numeri molto vigorosi, tanto più se partiamo dal fatto che il Fondo Monetario Internazionale ha segnalato il rallentamento facendo girare il proprio modello già in presenza del deprezzamento del cambio dell’euro e del continuo calo dei …

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La manna che non colsi

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato oggi l’aggiornamento del World Economic Outlook. Malgrado la spinta teoricamente fornita dal calo del greggio, la crescita viene rivista lievemente al ribasso rispetto alla previsione dello scorso ottobre, motivando la revisione con effetti negativi che più che compenserebbero lo stimolo fornito dal crollo dei prezzi del petrolio. Al netto della circolarità e dell’inversione di cause …

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Logicamente, Padoan

Intervista molto densa e ad ampio raggio, quella concessa dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e pubblicata oggi sul Sole. Riflessioni sullo stato di avanzamento dei lavori dell’esecutivo e su alcune linee guida di interventi attesi. Alcuni passaggi sono decisamente sfiziosi, oltre che indicativi delle caratteristiche genetiche di questo governo. Ma la vera sorpresa è constatare cosa accade, quando un giornalista …

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Predatore buono, predatore cattivo

La polifonia dichiarativa non era patrimonio esclusivo dei governi Berlusconi, quando in effetti si toccavano picchi di decibel da discoteca, soprattutto in politica economica. Anche l’innovativo governo Renzi produce letture lievemente divergenti tra il premier ed il suo ministro dell’Economia. Nel mezzo, come sempre, l’assediato risparmio degli italiani.

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