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Nel 1898 Il governo degli Stati Uniti introdusse una tassa del 3 per cento sulle bollette telefoniche, il cui scopo era quello di finanziare lo sforzo bellico durante la guerra ispano-americana. Venne concepita come una tassa sui ricchi, perché all’epoca il telefono era un lusso riservato a pochi. La guerra fu vinta in sei mesi, la tassa è rimasta: grava su privati ed imprese, e fino ad oggi ha fruttato l’equivalente di 300 miliardi di dollari. La guerra ispano-americana è costata, in valuta corrente, 6 miliardi di dollari.
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