Spend Godesberg

Annunciamo che la spending review, dopo una già grama esistenza, è stata definitivamente messa a riposo, nell’era della disperazione di bilancio, della non cooperazione europea, delle televendite renziste, del frastuono di cocoriti che vedono riforme epocali inesistenti ad ogni angolo di strada. Ma anche nell’era del trionfo della realtà, a cui rendiamo grazie.

L’analfabetismo finanziario è di sinistra, in Italia – 2

Ieri sera, a Ottoemezzo, pregevole performance di Debora Serracchiani (la renziana balneare che lo scorso anno ammoniva  “il governo Letta è l’ultima spiaggia”) sulla tassazione del risparmio. Il governatore del Friuli Venezia Giulia ci spiega il motivo per cui questo governo sta facendo cose “di sinistra”, cioè ci conferma perché l’analfabetismo finanziario e fiscale, in Italia, resta saldamente presidiato ed …

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L’elefante socialista francese nella cristalleria europea

Estratto del discorso programmatico di oggi del premier francese Jean-Marc Ayrault davanti all’Assemblea Nazionale, relativo alla politica fiscale: «La volontà di questo governo è di sollecitare soprattutto quelli che sono stati esonerati dallo sforzo collettivo. Il collettivo di bilancio tornerà sull’incomprensibile alleggerimento della patrimoniale (ISF) e dei diritti sulle grandi successioni, lo scudo fiscale, l’esonero fiscale delle ore di straordinario nelle …

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Durante lui, il diluvio

Non ci sono alternative a questo governo, disse il premier nel discorso di richiesta della fiducia, dopo il pasticcio del voto sul rendiconto generale dello stato. “Questo governo non avrebbe alternative credibili e le elezioni anticipate non sarebbero una soluzione ai problemi che abbiamo”

Antichi riti

Oggi, sulla “stampa amica” del premier, riaffiora l’ennesima riproposizione di un tema che abbiamo sentito più e più volte negli ultimi quindici anni: le primarie del Pdl.

Uno sguardo dalle macerie

Gettonatissimo, oggi sui social network, questo editoriale di Ernesto Galli Della Loggia. Quello che Cinghialone Craxi, oltre due decenni addietro, ebbe a definire “intellettuale dei miei stivali”, e che oggi affresca lo sfascio italiano con pennellate d’autore.

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