Come far pagare più tasse ai ricchi

L’Internal Revenue Service (IRS) statunitense ha appena pubblicato i dati relativi alle imposte personali sul reddito per il 2004, dai quali emergono alcune interessanti evidenze. Ad esempio, i contribuenti americani che nel 2004 hanno guadagnato oltre un milione di dollari in termini di reddito lordo rettificato, hanno pagato tasse per 178 miliardi di dollari, una media di 740.000 dollari per contribuente. Si tratta di un incremento di circa il trenta per cento rispetto al 2002, l’anno precedente al taglio delle tasse su aliquote marginali, dividendi e capital gain da parte dell’Amministrazione Bush. L’1 per cento più ricco tra i contribuenti ha guadagnato il 15 per cento del reddito totale ed ha pagato un rimarchevole 35 per cento del totale dell’imposta personale sul reddito, in aumento rispetto a dieci anni fa.

Si potrebbe affermare che questi dati mostrano semplicemente che i tagli fiscali di Bush hanno reso i ricchi più ricchi. In realtà, le statistiche dell’imposta sul reddito mostrano un aumento del numero dei contribuenti in ogni scaglione di reddito da 50.000 dollari in su. In altri termini, gli americani di quasi tutte le fasce di reddito stanno guadagnando di più.

Le statistiche fiscali per il 2004 mostrano anche che il reddito imponibile è aumentato rispetto al 2002, malgrado i tagli alle aliquote d’imposta: l’imponibile dei contribuenti nel più elevato scaglione di reddito è cresciuto del 39 per cento; il reddito da dividendi è aumentato del 42 per cento, quello da plusvalenze è quasi raddoppiato. Riguardo il gettito da capital gains, esso è approssimativamente maggiore del 50 per cento rispetto a prima del taglio fiscale.

Un successo per la politica supply-side di appiattimento della curva delle aliquote dell’imposta personale sul reddito, una misura che sembra indurre un aumento della progressività del sistema fiscale, una tendenza ormai storicamente consolidata. Se l’Amministrazione Bush ed il Congresso fossero stati meno prodighi con la spesa pubblica, oggi potremmo celebrare un vero e proprio trionfo della politica economica a stelle e strisce.

Restano in essere gli spunti di riflessione circa l’efficacia di un’impostazione che è l’antitesi delle ricette di vessazione fiscale ed aumento della progressività nominale della curva Irpef tanto care all’attuale governo italiano ed al suo ideologismo pauperista.