Segnatevi queste

Proclama del Ministro dell’Interno:

“Introdurre le norme per decreto legge significa esporre per 60 giorni al Parlamento un decreto che se non viene convertito muore per sempre. I termini sarebbero scaduti il 29 dicembre, in piena sessione di bilancio. Se il Parlamento non approverà il provvedimento noi il 29 dicembre faremo il decreto legge“.

E noi che avevamo pensato che l’utilizzo dei disegni di legge servisse solo come veicolo di propaganda, di fronte alle solite insuperabili divergenze esistenziali della nostra polifonica sinistra plurale. Honni soit qui mal y pense.

Già che ci siete, leggetevi anche questo editoriale-perla di Massimo Giannini, che si conferma degno nipotino di Scalfari e cade in deliquio per ogni atto, commissivo o (molto più spesso) omissivo della sedicente maggioranza. Scoprirete che, secondo Giannini, il pacchetto-sicurezza:

“…Qui ed ora, quel pacchetto ha un forte appeal propagandistico, più che un reale impatto politico. Si tratta di provvedimenti che se tutto va bene (perché il governo resiste) otterranno la ratifica parlamentare tra un paio d’anni. E se tutto va male (perché il governo cade) non la otterranno mai.”

E quindi? I cittadini devono incazzarsi per essere stati raggirati per l’ennesima volta dall'”appeal propagandistico” del governo Prodi? No, perché questo pacchetto (inteso come piccolo pacco)  segna in realtà un fondamentale “punto di svolta culturale” della sinistra, ed aiuterà la “lunga marcia” del Partito democratico. Noi avremmo preferito che questo percorso, di cui siamo sostenitori, si fosse svolto in vivo e non in vitro, con un “gioco di ruolo” chiamato pacchetto-sicurezza, ma siamo consapevoli che non si può avere tutto, nella vita. I cittadini se ne faranno una ragione.

E comunque, la colpa di eventuali inciampi parlamentari sarà ovviamente dell’opposizione, perché non vorrà aderire senza opinare al testo licenziato dal consiglio dei ministri nell’abituale pioggia di astensioni della sinistra radicale. I bizantinismi proseguono, il paese sbadiglia. Per ora.

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