L’importante è partecipare

In un periodo in cui va di moda cercare di salvare tutto e tutti, l’Italia si dimostra ancora una volta all’avanguardia. Il tesoriere dei Ds e deputato del Pd, Ugo Sposetti, ha presentato un emendamento alla legge elettorale per le europee che andrà in Aula alla Camera oggi pomeriggio nel quale propone che il rimborso elettorale venga garantito anche alle formazioni politiche che non hanno superato lo sbarramento del 4 per cento ma hanno raggiunto almeno l’1 per cento dei consensi, come accade alle politiche. Lo ha spiegato lo stesso Sposetti lasciando l’Assemblea del gruppo del Pd alla Camera ancora in corso alla Sala della Regina di Montecitorio.

In sostanza ed in soldoni, questo emendamento (come la legge sui rimborsi elettorali previsti per le elezioni politiche nazionali) scolpisce a lettere di fuoco il principio decoubertiniano secondo il quale l’importante è partecipare. Non importa che vi siano partiti che proprio non riescono a vendere il proprio prodotto, nel mercato elettorale: questi partiti (che sono, giova ricordarlo, solo associazioni di privati cittadini) devono essere tenuti in vita ad ogni costo. L’Italia resta una cleptocrazia dove il denaro dei contribuenti viene sequestrato da gruppi di privati che inopinatamente decidono di darsi uno status pubblico. Si chiamano costi della politica, dicono. Che poi il Pd abbia interesse a mantenere attaccati al rianimatore i propri nanetti in attesa di tempi e leggi elettorali migliori, è del tutto incidentale.

Sulla proposta di modifica ci sarebbe stata però una richiesta di ritiro da parte dei vertici del gruppo. ”Abbiamo chiesto – ha spiegato il vicecapogruppo del Pd Gianclaudio Bressa – di ritirare tutti gli emendamenti che non vanno nella direzione del 4 per cento”. Quindi, hanno chiesto i cronisti, anche quello di Sposetti? “Di fatto sì”, ha replicato Bressa.

Quando si viene presi con le mani nel vasetto della marmellata è sempre preferibile atteggiarsi a rigorosi custodi della moralità e dei soldi pubblici. La prossima ciambella si cercherà di farla col buco, e lontano dai riflettori.

Update: l’emendamento Sposetti verrà considerato inammissibile, secondo quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. In  precedenza Enrico Letta aveva espresso forti perplessità, parlando di rischio di un “effetto-indulto”, in cui il Pd si sarebbe preso tutti i danni politici. Merita tuttavia segnalare la coerenza del tesoriere-elemosiniere Sposetti, che durante la discussione all’assemblea del Pd ha denunciato (nientemeno!) che lo sbarramento del 4 per cento alle Europee avrebbe costituito un attacco all’articolo 49 della Costituzione sulla rappresentanza in Parlamento. Che la prebenda pubblica all’1 per cento servisse proprio a monetizzare il vulnus democratico? Un paese di levantini, ma di principio.