Il senso della vita

«Oggi proprio vedo il mondo alla rovescia, penserete voi. Però così lo vedo.

Correggetemi se sbaglio (i caveat li metto alla fine) ma perché dare a BS la colpa di avere avversari che sono degli incompetenti pagliacci? L’ha scelto BS il VW come capo del Partito Democristiano? No, se lo son scelto i nouvelles demo-cretins! L’ha scelto BS il Franceschini finto-partigiano e bacia-banchi vero come novello capo dei medesimi? No, se lo son scelti loro! Cosa deve fare BS? Farsi del male perché i gruppi sociali che sostengono l’opposizione non sanno esprimere niente di decente?

Sarà mica colpa di BS se PD e paraggi hanno giocato da sempre al gioco del controllo politico della RAI (infestata di gentaglia che han messo lì loro!) e dei giornali, perdendo quindi qualsiasi legittimità come difensori della libertà di stampa e di informazione. Si son sempre fatti le loro TV, controllati i loro canali, comprati i loro giornali (facendoseli pagare dai contribuenti), foraggiato i propri altoparlanti e distorto l’informazione. Ora devono giocare contro uno che è più bravo di loro al gioco sporco e perdono. Perdono così malamente che non sanno cosa fare.

Cazzi loro, amici miei. Che si dimettano e vadano tutti a casa. Altro che lamentarsi perché BS fa di più e meglio di loro ciò che sempre han voluto fare! Sarebbe il caso che il popolo del PD si svegliasse: siete diretti da una banda di ridicoli incapaci.

P.S. Caveat: tutti i giornalisti di stampa e televisione, “tutti” nel senso in cui in teoria della misura/probabilità si parla di “almost surely“, sono servi di qualche padrone, anche se fanno sfoggio di autonomia ed indipendenza. Fatte salve le solite pochissime eccezioni, hanno tutti un gruppo politico, un capetto, un partito, una combriccola di riferimento. Alcuni sono anche molto bravi a fare il lavoro che fanno, ma purtroppo non fanno informazione, fanno propaganda per questo o quel “progetto politico”. Non farebbero il lavoro che fanno, almost surely, se avessero la spina dorsale e trovassero problematico vendersi al padrone più potente»

Michele Boldrin