Belpietro e Pavlov

Su il Riformista, un gustoso articolo di Michele Anselmi illustra mirabilmente a quali vette di stupidità mediatica questo paese si sia ormai issato. Ormai la nostra destra cartacea ha una sola bussola antipolare, la Fondazione FareFuturo dell’odiato presidente della Camera. Non c’è frase fatta o banalità uscente dalla roccaforte finiana che non generi una risposta di segno uguale e contrario.

Non poteva andare diversamente per il cinepanettone d’essai, Natale a Beverly Hills, quintessenza dell’italico pecoreccio. Al momento dell’uscita nelle sale, stroncature ad alzo zero da parte di Libero e il Giornale. Immediatamente dopo la presa di posizione di FareFuturo, ecco la pronta riabilitazione: il film prodotto dal presidente del Napoli Calcio è la summa del sentire di un popolo, e quanti lo criticano sono solo degli snob in cachemire, un po’ razzisti, soprattutto se stanno a destra, perché si macchiano dell’aggravante di essere contro “la maggioranza silenziosa”, quest’orrido concetto vetero-destrorso, urticante quanto e più della mitologica “società civile” de sinistra. Visto l’andazzo, quasi quasi viene voglia di chiedere a quelli di FareFuturo di prendere netta posizione a favore del processo breve e contro la legge sulla cittadinanza: i risultati potrebbero essere interessanti. Fosse ancora tra di noi, oggi a Giovannino Guareschi non mancherebbero spunti bipartisan.

Di fronte a questi peti seriali che perseveriamo a chiamare articoli e giornali, c’è solo da sperare che la palingenesi arrivi in fretta, per porre fine a questo chiacchiericcio decadente, a questi opposti idiotismi. Ascoltate la rassegna stampa di GrParlamento, la mattina, magari quando vi recate al lavoro: capirete perché per questo paese la prognosi appare infausta.

Sostieni Phastidio!

Dona per contribuire ai costi di questo sito: lavoriamo per offrirti sempre maggiore qualità di contenuti e tecnologie d'avanguardia per una fruizione ottimale, da desktop e mobile.

Per donare, clicca qui!