Siate ambiziosi, sparatele più grosse

Ebbene sì, il Divo Giulio ha cambiato idea per l’ennesima volta. Non dobbiamo accontentarci di dire che “il Pil italiano è sottostimato”, o “che la nostra economia è l’officina di secondo livello della Germania e se parte la Germania partiamo anche noi”, dice il ministro dell’Economia. Giusto.

Soprattutto quando chi pronuncia questo ambizioso programma è lo stesso personaggio che, mesi addietro, ci informava che la realtà “non è completamente catturata dalle statistiche sul Pil”, e non solo e non tanto per l’incidenza indecente del sommerso e dell’economia informale (che al padre del Legal Standard dovrebbe pur creare qualche imbarazzo), ma anche e soprattutto perché

“Se fossero calcolati e acquisiti come rilevanti dati come la bellezza, l’ambiente, la storia, il clima, l’Italia avrebbe un’imbarazzante prima posizione, seguita a molte distanze da altre lande”.

Prendiamo atto che oggi pare non essere più così, anche se abbiamo un enorme handicap (almeno secondo Tremonti), l’assenza del nucleare.

Non sappiamo se Tremonti ha già disponibili i conti relativi all’introduzione nel mix energetico nazionale di questa fonte o se si basa su quelli dei nostri cugini transalpini. Certo, se guardiamo dove si trova oggi il prezzo del gas naturale e in parte dello stesso petrolio, il teorema tremontiano potrebbe non essere così attuale, ma serve sempre guardare al lungo periodo.

In alternativa, servirebbe che noi e, soprattutto, Tremonti, guardassimo alla composizione delle voci di costo della bolletta elettrica italiana: una lettura istruttiva, dalla quale si apprende che la fiscalità sull’energia devasta i conti delle piccole e medie imprese, o che vi è un’incidenza stratosferica di “oneri generali di sistema”, tra i quali il famigerato CIP6, che premia raffinerie ed inceneritori, più che le rinnovabili. O che stiamo ancora pagando il decommissioning del nucleare di un’era geologica addietro, inclusa la “compensazione territoriale” per i siti che accoglieranno le scorie nucleari del passato (do you remember Scanzano Ionico?). E quindi, che faremo con i futuri impianti nucleari? Ah, giusto, li faremo in Albania. Sempre certi che il problema sia solo il mix energetico? Ma che importa, l’importante è averla sparata grossa.

Domani è un altro giorno, e ci farà dono di un’altra “visione” tremontiana. Fino al contrordine.

Update dal bar dello sport – La Germania, quindi, è tra i paesi più corrotti al mondo?

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