Dal crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei e dall’autodifesa di Sandro Bondi abbiamo almeno appreso una notizia “pesante”: il problema non è la carenza di risorse, visto che Pompei è una sovrintendenza speciale e come tale trattiene tutti gli incassi dei flussi turistici, e si trova con ampie giacenze di cassa. Crolla in tal modo anche uno dei più consolidati luoghi comuni di una classe politica che detesta (giustamente) i tagli lineari, ma che da sempre è in prima fila per acquisire risorse incrementali anche su aree e voci di spesa che di tali risorse non hanno necessità. Forse bisognerebbe utilizzare un vero sistema di budget a base zero o equivalente. Qualcuno lo dica a Veltroni.
Il crollo delle certezze
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