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Al Liceo Artistico De Chirico di Roma c’è un dirigente scolastico terrorizzato dalla complessità dei tempi in cui viviamo. Dovendo fare una scelta, ha deciso di sacrificare la lingua italiana e la sua sintassi a favore dell’adorazione del codice penale. In tempi difficili, in un contesto già in declino, sono sempre i piccoli burocrati ad emergere: è intuibile da cosa. E non pensate che ciò accada solo nel derelitto settore pubblico. Un paese tra virgolette.
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Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



