Verso la finalissima

Incandescente volata tra i due supereroi con superproblemi, BatLetizia e SuperGiuliano. I supporter del premier sono costretti al superlavoro, lasciando in fretta e furia il Palazzo di Giustizia il lunedì per travestirsi da zingari comunisti e punkabbestia intenti a posare la prima pietra dell’autocostruzione di una moschea per gay tossici, disperatamente apolidi dopo la chiusura del Platzspitz di Zurigo. SuperGiuliano si rivela per quello che è: un figlio di papà dedito al darwinismo sociale e dalle inquietanti inclinazioni monopolistiche, visto che fa catturare i suoi colleghi ladri d’auto per accrescere la quota di mercato per sé e per le Coop rosse.

Ma BatLetizia resiste impavida: basta Ecopass, parcheggio gratis sulle strisce blu, biglietti gratis ai weekend sulle Trenord, ministeri a Quarto Oggiaro, coupon per sedute con igieniste dentali madre lingua che a loro volta godranno di una no tax area, bambole gonfiabili a grandezza naturale della Santanché. Purtroppo le cose si mettono male per la Batmamma danzante, perché il degrado dei costumi di questo paese assediato dai froci è tale che anche la moderatamente tradizionale e tradizionalmente moderata campagna elettorale al grido di “pane & fig@ per tutti” è destinata a soccombere, vista la moltitudine di propensioni sessuali che stanno proliferando in questa landa scristianizzata di figli di puritana.

Ma il vincitore di questo prima prima, epica tenzone non avrà tempo per gioire, visto che in finale troverà il Supereroe con la maiuscola, strafavorito dai bookmakers e che già opera in ambientazioni milanesi. Quello con la faccia giusta, insomma. Portate il popcorn, e togliete le chiavi dal quadro della macchina.

Fra le maschere che un uomo (e una donna) può indossare, come non citare il bronzo?

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