Occhio ai cingoli, Monsieur Sarkozy – 2

Altro fattoide del giorno, per capire che sta accadendo e cosa ci attende. Da Ferragosto ad oggi, i rendimenti dei titoli di stato francesi sono aumentati, lungo la curva, di circa 60 punti-base, come vedete dall’immagine qui sotto. Nello stesso arco temporale quelli tedeschi sono calati, a seconda delle scadenze, tra i 30 e 45 punti-base.

Che tradotto significa che la Francia, nel periodo, ha subito una stretta monetaria, mentre la Germania ha beneficiato di un’espansione*. Il dato di base è questo: l’irruzione del rischio creditizio sulla scena dell’Eurozona, amplificato dalla assurda rigidità dell’intera costruzione monetaria, sta determinando una devastante torsione delle condizioni finanziarie e di liquidità dell’intera regione. Con un paese che beneficia di un flight to quality da parte degli investitori (la Germania) ed il resto dell’area che si vede progressivamente inaridire le correnti di domanda di attività finanziarie, ed entra in credit crunch. E la tendenza sta accelerando.

Poiché questa situazione è semplicemente insostenibile, siamo mediocri profeti a dirvi che qualcosa deve cambiare radicalmente. Solo che si tratta di un esito binario, lieto fine o catastrofe. Prima i tedeschi se lo fanno entrare in testa, meglio è per tutti. Ricordate la bella fiaba dell’Europa unificata che si lascia alle spalle secoli di guerre?

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(*Occorrerebbe, per rigore metodologico dell’affermazione, verificare anche le condizioni praticate dai rispettivi sistemi bancari e le variazioni reali dell’offerta di moneta a livello nazionale, ma in prima approssimazione il ragionamento regge comunque)

Yield France
Variazione rendimenti curva governativa francese, ultimi tre mesi