Il confuso padre nobile

Piccola supercazzola sull’Ici di Silvio Berlusconi, intervistato dal patriota Aldo Cazzullo sul Corriere:

«Siamo contrari alla patrimoniale. Monti ha fatto intendere che porterà la tassazione degli immobili in linea con la media europea, mentre ora è al di sotto. È possibile che questo comporti l’introduzione di un’imposta simile all’Ici, da noi già prevista con il federalismo, ma completamente diversa rispetto alla precedente impostazione già nella nostra riforma. Dunque una continuità di linea con il nostro governo, con un probabile anticipo dei tempi rispetto al 2014 che noi avevamo previsto»

Premesso che l’Ici è una patrimoniale (di tipo immobiliare, per essere precisi), Berlusconi parla di un’imposta simile all’Ici, che il suo governo aveva già previsto, ma anche completamente diversa rispetto alla medesima. E quindi, in continuità con il suo governo.

Il quale governo aveva previsto l’Imu (imposta municipale unificata) a gravare esclusivamente sulle seconde case, con una levata d’ingegno degli economisti leghisti, ed in ossequio al noto principio della taxation without representation, visto che le seconde case sono, nella stragrande maggioranza dei casi, di proprietà di non residenti, che quindi non votano nel comune gabelliere.

Ma Berlusconi è convinto che ci sia continuità, quindi contento lui, contenti tutti. Poi però non diamo la colpa all’assenza di una banca centrale “vera” in Eurozona per questi comportamenti all’incrocio tra la bugia patologica e le patologie dell’età geriatrica. Il problema dell’assenza di un prestatore di ultima istanza in Eurolandia esiste, eccome. Ma esiste anche quello della scarsa credibilità della classe politica italiana e dei guitti che le tengono bordone su giornali sussidiati.

A proposito: la macchina della dichiarazia italiana, nell’Era Monti, gira già a pieno regime, con i leghisti in prima linea a sparare idiozie su provvedimenti che non risultano ancora assunti. Sarà una pacchia l’opposizione, per questi preparatissimi demagoghi. Sperando che questa esperienza li porti ad affinare le loro capacità di analisi e non farsi sfuggire che, mentre loro davano la caccia a negri, zingari e arabi, la Lombardia veniva colonizzata da quei terùn della ‘ndrangheta. Perché serve più Padania, signora mia.

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