Stampate neuroni, non euro

Ovviamente la frase di Silvio Berlusconi non dovrebbe essere presa a face value, giusto per restare in tema, ma solo come “utile sprone” del dibattito in sede europea. Questo è quanto si leggerà nella smentita-precisazione che uscirà nel pomeriggio.

Ma se si prendesse alla lettera la suggestione di Beppe Berlusconi e Silvio Grillo, la cosa funzionerebbe in questo modo: il primo atto di “produzione” di euro è puramente telematico (non si stampa nulla, in realtà), ma gli euro “italiani” comincerebbero a materializzarsi sui prelevamenti da parte di famiglie ed imprese. Ora, a parte le violazioni di una quantità industriale di norme comunitarie che un simile atto causerebbe, le banconote prodotte in Italia avrebbero come lettera identificativa la S. Quindi, gli altri paesi dell’Eurozona finirebbero col rifiutare le banconote che recano questa lettera di controllo, e si formerebbe un cambio parallelo per l'”euro italiano”, con deprezzamento immediato. In pratica, saremmo additati come i falsari d’Europa. Questa cosa ricorda molto i tentativi sovietici di stampare dollari contraffatti e determinare il crollo del sistema capitalistico occidentale attraverso l’inflazione che ne sarebbe conseguita.

Ovviamente – ribadiamolo – questo è solo un piccolo divertissement ai confini del delirio, per adeguarsi al clima. Certamente la proposta di Berlusconi, almeno per il tempo in cui resterà in vita senza esegesi ed interpretazione autentica, è mirata a spingere il governo ad esercitare pressioni in sede europea per avere una Bce che agisca in termini di easing quantitativo. A volte serve raccontare delle fiabe, per farsi capire dal volgo spaventato. Ma anche questa uscita rappresenta una robusta contribuzione alla reputazione di cui il nostro paese “gode”. Eppure deve esistere una via d’uscita, anche senza scadere in burla e burlesque.

Update del 2 giugno – Servono quasi ventiquattr’ore per la precisazione-smentita sul burlEuro, ormai l’età avanza anche per Silvio. Il vero problema, comunque, resta quello di informare i fedelissimi supporter pavloviani del Cav., sennò ogni volta bisogna cambiare il sito del Pdl per far sparire le “analisi” a caldo, come vedete dallo screenshot qui sotto. L’hashtag Twitter #formattiamolabce dura solo un pomeriggio. Finiremo in default, ma almeno facciamolo divertendoci intra moenia (e pure in modo elegante, via).

NoParadossoBurlEuro
Il commento rimosso - Forza Orwell