Dall’Irap all’Imu, aspettando l’Imf

Scontro tra titani: Brunetta leva il ditino al cielo e dà i compiti a Ricolfi. “Leggere Bernanke” che vorrà mai dire, che la Bce dovrebbe comprare mutui? E se non avvenisse, e non avverrà, che fare, diciamo che il cosiddetto programma del Pdl è fallito per colpa di Draghi? Quanto al famoso “piano di riduzione del debito pubblico” del Pdl, ne abbiamo già parlato: è un distillato di purissima ignoranza, come la creazione di un fondo chiuso immobiliare che emette debito anziché azioni, oltre a tagliare imposte con incassi una tantum.

Solo che, prima del “programma” di Berlusconi, quegli improbabili incassi una tantum dovevano servire a tagliare l’Irpef (in attesa degli infermieri col sedativo, immaginiamo), mentre oggi vengono destinati ad azzerare l’Imu sulla prima casa. Ah, e non scordiamo il bollo auto, professor Brunetta: quello fa sempre la sua porca figura. E siamo certi che una forza rivoluzionaria come il Pdl, che mai ha fallito nei suoi annunci di riforme economiche, ad esempio con l’Irap, potrà fare il miracolo.

Nel frattempo, forse è meglio ascoltare il Sommo Poeta:

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