Memento Iva

La frase del giorno, e fors’anche della settimana, è del sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, che oggi a Radio24 ha commentato sullo psicodramma Iva, quello che ha sostituito l’Imu nel chiacchiericcio nevrotico di politici e stampa. Il commento di Baretta è un esempio da manuale di osservazione ossessiva del dito, mentre la luna resta rigorosamente occultata.

Ma che ha detto, il sindacalista cislino prestato alla politica? In sostanza, una sorta di memento mori:

“Entro fine mese bisogna trovare un miliardo per evitare l’aumento dell’Iva”, “bisogna fare di tutto perché come effetto immediato avrebbe delle complicazioni” ma “non si può evitare di aumentarla per sempre” anche perché è “l’Europa che ci chiede di spostare le tasse dalle persone alle cose”

Uno spettacolare non sequitur, che mostra una incredibile perdita di contatto con la realtà e con i reali termini della questione. La frase di Baretta avrebbe un senso se fosse previsto un aumento Iva e, corrispondentemente, una diminuzione di altre imposte, ad esempio dell’Irpef. Oppure una diminuzione dei contributi sociali, in modo da ridurre il cuneo fiscale ed aumentare il netto in busta. In questo modo, e solo in questo modo, intuitivamente (ma non per tutti, pare) si avrebbe spostamento della tassazione “dalle persone alle cose”.

Invece, nel caso di specie, stiamo parlando di un aumento Iva previsto solo ed esclusivamente per turare buchi di bilancio pubblico, e peraltro come “clausola di salvaguardia” in ipotesi che l’esecutivo di turno non fosse riuscito a recuperare risorse equivalenti attraverso contenimento di spesa pubblica. Ed infatti sinora non ci sono riusciti. Baretta sta evidentemente guardando (e sceneggiando) tutto un altro film.

Come possa un sottosegretario all’Economia dire una simile sciocchezza e non essere corretto da alcuno rappresenta l’ennesima conferma del clima da dilettanti allo sbaraglio che ormai caratterizza la politica italiana in questa drammatica congiuntura. E’ come se, all’aggravarsi della crisi, fosse saltato il tappo che conteneva le idiozie ed i pensieri magici dei politici. Desolante, semplicemente.

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