Datemi una tassa e solleverò il Nulla

Oggi sul Sole un articolo di Marco Bellinazzo sul potenziale gettito aggiuntivo ottenibile dall’ulteriore, ennesimo inasprimento fiscale sul risparmio, per finanziare lo sgravio sul costo del lavoro. I numeri sono implacabili, come da attese.

Dopo aver ricordato che il risparmio degli italiani negli ultimi anni ha subìto una serie di mazzate senza precedenti (come del resto sapete dopo aver letto qui), con un incremento di gettito del 150% dal 2011 al novembre 2013, Bellinazzo ricorda il target dell’eventuale manovra, citandone pure l’ispiratore d’Oltremanica, che ha un progetto su tutti noi italiani residenti fiscali (ci vuole pazienza, viviamo tempi molto difficili):

«Peraltro se il parametro – come ribadito lo scorso lunedì al Sole 240re dal fondatore e ceo di Algebris e consulente di Renzi, Davide Serra – è quello di consentire una riduzione del 10% dell’Irap per le aziende (che vale tra i 2 e i 3 miliardi), occorrerebbe far salire l’aliquota sulle rendite finanziarie di circa il 10 per cento. Con l’aumento di due punti percentuali ipotizzato nella legge di Stabilità si stimava in effetti un gettito non superiore ai 500 milioni. A meno che, naturalmente, non si voglia toccare il totem dei titoli di Stato che conservano un’aliquota del 12,5 per cento»

Avete letto bene: serve portare l’imposta sostitutiva dal 20 al 30% su interessi, dividendi ed altri proventi da capitale. In alternativa, si innalza anche la tassazione su titoli di stato e risparmio postale. Il tutto avendo presente che si tratta di manovra che ridurrebbe pesantemente la progressività complessiva del sistema tributario, il che a qualcuno potrà anche andar bene.

Questi sono i numeri, tutto il resto sono chiacchiere ed affabulazioni il cui tempo sta per esaurirsi, fortunatamente. Ancora pochi giorni e la realtà tornerà padrona del campo, consentendoci di capire se ed in che modo un governo politicamente fotocopia del precedente, del cui premier ci si è sbarazzati a tempo di record, potrà compiere il miracolo oppure mettere una bella pietra tombale sulle altrettanto belle speranze di un giovanotto che volle farsi demiurgo credendo che tutti quello che lo hanno preceduto fossero semplicemente tonti.

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