Il gelataio e la gelata

Non c’è neppure più gusto, ad irridere la tragicamente malriposta arroganza di un premier che ha deciso di comportarsi come un ibrido tra un venditore di aspirapolvere ed un bulletto da oratorio. Non c’è neppure più gusto a scendere al suo livello, sovrainterpretando i singoli dati congiunturali, e a sbertucciarne l’asimmetria propagandistica che lo porta a magnificare i singoli dati positivi ed a chiudersi in un rigoroso silenzio su quelli negativi.

Per tutti quelli che invece guardano le tendenze, alleghiamo gli ultimi dati di produzione industriale in Eurozona e nella più generale Ue, inclusi i tendenziali. Ci sono anche le serie storiche con i numeri indice, in modo che possiate farvi un’idea di come vanno le cose fuori dalla zona propagandistica del singolo mese. Se vi capita, buttate un’occhio alla serie della miracolosa Spagna: magari capirete dove sta la realtà, anche se perderete la possibilità di competere per un prestigioso posto di editorialista istituzionalizzato su qualche giornalone italiano, dove (pensate) potreste venire profumatamente pagati per scrivere ossessivamente, per anni, che “il paese ne uscirà meglio di altri”

L’impressione, invece, è che questo paese stia progressivamente vedendo ampliare il gap con la media europea. Il singolo numero può essere un’aberrazione statistica, la serie storica mostra un trend difficilmente confutabile. Il timore è che siamo prossimi ad un collasso produttivo conclamato.

P.S. La faccia di Bruno Vespa che ammicca al premier dicendogli “gli economisti, ne avessero azzeccata una”, ci può anche stare, per carità. A patto di ricordare al premier (a tutti i premier) le loro spacconate e le loro “previsioni”, prese a ceffoni dalla realtà. Magari anche i decreti legge ed i ddl delega che escono dai consigli dei ministri in un tripudio di slide e battute da oratorio e poi spariscono nel nulla. Oppure gli enormi importi, rigorosamente fittizi, destinati alla crescita. Cose del genere, ecco. Altrimenti non si fa informazione, ma altro.

P.P.S. Sul sito passodopasso, oltre a quella sull’occupazione, avremo anche la serie dei dati di produzione industriale a partire dal mese di febbraio, quindi?

«Non c’è una situazione di crisi dell’Italia rispetto all’Eurozona che viaggia a velocità doppia: questo è accaduto in passato, ora la situazione è cambiata, l’intera eurozona vive una fase di stagnazione» (Matteo Renzi, 14 agosto 2014)

Ma anche no.

Eurostat IP July 2014

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