Nel mese di ottobre, i guadagni monetari dei lavoratori giapponesi, inclusi straordinari e bonus (per i pochi che li ricevono, lavorando nelle grandi multinazionali) sono cresciuti dello 0,5% su base annua, minimo da otto mesi. I salari reali, cioè al netto dell’inflazione, sono invece in calo del 2,8% annuale, a causa dell’inflazione così pervicacemente perseguita dal governo Abe, prima con un deprezzamento monstre dello yen e poi con l’aumento dell’Iva dal 5 all’8%, dal primo aprile. Un grande successo, questa Abenomics, non c’è che dire. Anche perché a settembre la flessione reale dei salari su base annua era del 3%. La derivata seconda è il profumo della vita, anche in Giappone.
Numeretti del giorno, edizione giapponese
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