Viva la FCA

Pubblicati oggi i dati Istat sulla produzione industriale in settembre. Su base mensile sono un terzo delle attese ma questo non rileva, visto che il rumore statistico mensile non ci interessa, non facendo di professione i lanciatori di felicità. Quello che conta, ai nostri fini, è che si conferma che praticamente un solo settore traina la “rinascita” manifatturiera italiana. O meglio, un solo gruppo.

Nella tripartizione Istat della produzione industriale, la variazione mensile dell’attività manifatturiera è dello 0,3%, mentre quella sul trimestre luglio-settembre rispetto ad aprile-giugno è nulla. Sull’anno, l’incremento è dell’1,8%, mentre quella dei primi nove mesi 2015 rispetto al corrispondente periodo 2014 è di un esile 0,9%. Ma c’è forte ripresa, come noto.

Disaggregando la produzione manifatturiera, la fabbricazione di mezzi di trasporto balza nel mese del 6,2% e del 23,2% su base annua. Riguardo alle altre componenti di produzione industriale, quella relativa a “fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed acqua” flette nel mese di 1,9%. Vi anticipiamo che, viste le elevate temperature medie, il dato di ottobre di produzione industriale sarà ancora frenato da questa componente.

Per quanto riguarda i raggruppamenti principali di industrie, i beni strumentali segnano variazione nulla nel mese, mentre quelli di consumo non durevoli flettono di 1,4%, compensati dal +1,2% di quelli durevoli. Se allunghiamo lo sguardo sui primi nove mesi dell’anno, a raffronto con lo stesso periodo del 2014, non troviamo numeri eccitanti:

  • Beni durevoli di consumo: -1,6%;
  • Beni intermedi: -1,6%

Chi va bene, quindi, nei primi nove mesi dell’anno?

  • Beni strumentali +3,7%
  • Energia: +2,6%

Ma, come sappiamo, la crescita della componente energia è in misura non trascurabile da imputare alle temperature fortemente fuori norma del periodo estivo. Sui beni strumentali si conferma la spinta dei mezzi di trasporto.

Che dire, quindi? Che abbiamo consistenti evidenze che la “ripartenza” dell’attività di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) nel nostro paese ha fornito un contributo decisivo alla ripresa del settore manifatturiero. Poiché parliamo di produzione con forte incidenza dell’export, occorre essere consapevoli che siamo in qualche modo ancora più “a leva” sulla congiuntura globale. Immaginate tuttavia cosa avremmo potuto fare se, anni addietro, avessimo creato condizioni favorevoli all’insediamento di altri produttori di auto. Quanto al resto dei dati di produzione industriale, si conferma un quadro piuttosto sbiadito.

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