Il caso Ilva, col faro della procura di Milano e le solenni promesse governative di punizione esemplare (come per le concessioni autostradali, ricordate?), le mirabolanti strategie sinergiche di TreniAlitalia, i robot come nuovi evasori fiscali e contributivi (state seri!), sono tra le spigolature dell’attualità settimanale.

Ieri è accaduto un singolare episodio, tra i molti che quotidianamente segnano il declino di questo paese. Nel verosimile tentativo di accreditarsi come potenziale leader nazionale, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha ritenuto di esibirsi in un bizzarro atto di contrizione verso l’Italia intera, ostentando un robusto senso di colpa, di quelli che sarebbero piaciuti a Woody Allen e Philip Roth.

Nel giorno che la Storia ha scelto per fare accadere di tutto, iniziamo con l’attualità economica a politica della settimana: le nuove previsioni economiche della Commissione Ue, che vedono un paese (sempre quello) in grave affanno malgrado una manovra di bilancio “espansiva”, ed i riflessi del “caso Ilva”, che in realtà è al solito una delle proteiformi manifestazioni del “caso Italia”.

Vi garantisco che avrei serenamente evitato di trattare la dolorosa vicenda di Ilva, l’ennesimo grande malato, rigorosamente cronico, dell’economia italiana. Avrei fatto a meno perché, come sempre in questi casi, si giunge a rapide polarizzazioni e al solito “effetto Rashomon”, dove ci sono molteplici verità a spiegare la stessa situazione, e tutte in apparenza verosimili. Quello che posso fare è valutare, in modo del tutto superficiale, un quadro più generale, che ci porta fuori dalla Penisola.

L’attualità della settimana, con la storia infinita della Brexit ed un sondaggio sconvolgente tra i cittadini del Regno. Il caso cileno, che dimostra che un sistema pensionistico può fallire anche se a capitalizzazione. Lo scandalo senza fine di Alitalia. Quest’ultimo tema ci introduce al fil rouge della puntata: cosa è la cosiddetta politica industriale italiana, oltre che un’espressione oltraggiosa, visto il modo in cui è costantemente declinata?

L’attualità politica ed economica, interna ed internazionale, della settimana: la rivolta dei paesi del Nord contro la “dottrina Draghi” inizia a fare pressione su Christine Lagarde, mentre la Ue dibatte su allargamento e bilancio finanziario pluriennale senza il Regno Unito, e su chi ne porterà maggiormente il peso.