Ieri la Cassa Depositi e Prestiti ha presentato il proprio piano industriale triennale, 2019-2021. Avremo tempo e modo di valutarlo, anche perché da quel piano non paiono essere esplicitate ipotesi di redditività. Quello che invece vorrei segnalarvi è che oggi il prestigioso vicepremier e bisministro, Luigi Di Maio, nel corso di una delle sue famigerate “dirette Facebook”, ha pensato bene di spiegare al Popolo sovrano e manovrato alcuni dettagli del piano industriale. Ovviamente con esiti comici, almeno per chi ancora riesce a ridere per gli sfondoni di questa gente.

Confesso che non è affatto semplice seguire la girandola di dichiarazioni quotidiane dei nostri due prestigiosi vicepremier, soprattutto quando si ha la fortuna di avere un lavoro. Tuttavia, mentre attendiamo di conoscere che diavolo di legge di bilancio uscirà dalla “interlocuzione” che il non meno prestigioso premier italiano ha in atto con la Commissione Ue, segnalo tre perle delle ultime ventiquattr’ore di Giggino Di Maio,  l’uomo che non perde mai occasione per chiudersi in un dignitoso silenzio e preservare il dubbio negli interlocutori.

di Vitalba Azzollini

I politici pro tempore al potere possono fare sostanzialmente ciò che vogliono, nel rispetto dei paletti dell’ordinamento, com’è ovvio. Quindi, può anche capitare che decidano di sovvertire l’orientamento espresso da chi li ha preceduti, annullandone le decisioni, perché in disaccordo con le idee che ne erano alla base. Se, invece, accade che le forze al potere facciano retromarcia rispetto a quanto da esse stesse affermato solo poche settimane prima, e senza che nel frattempo siano mutati elementi del contesto, allora la questione diventa più imbarazzante. Ancor più imbarazzante è, poi, il cambio di indirizzo giustificato da motivazioni prive di concreto fondamento. Non sembra, invece, provare alcun imbarazzo nessuno degli attori dell’attuale legislatura, dopo che il governo italiano ha annunciato che non firmerà il Global Compact for Migration (GCM) l’accordo in tema di migrazioni elaborato in sede Onu.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la montagna del reddito di cittadinanza pare stia per partorire un topolino. Non solo dal lato dell’erogazione del reddito ad una platea di cittadini che ogni giorno va restringendosi, man mano che si evidenzia la complessa sostenibilità finanziaria della misura, ma anche dal lato dell’organizzazione retrostante.

La Federal Reserve frena sulla corsa ai rialzi dei tassi. Il tycoon festeggia ma dazi e calo del greggio sono un boomerang

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il presidente della Federal Reserve, Jay Powell, nei giorni scorsi ha in apparenza trasmesso un segnale accomodante sul percorso della politica monetaria statunitense, dichiarando che la serie di rialzi ha portato i tassi ufficiali “appena sotto” il livello neutrale. Un cambiamento rilevante, visto che lo scorso 3 ottobre lo stesso Powell ebbe a dichiarare che i tassi erano “ben lontani” dalla neutralità, causando alta volatilità dei mercati ed una forte correzione all’azionario.

I nostri media da giorni ripetono ossessivamente che “il governo e la Ue stanno trattando” sulla legge di bilancio 2019, manco fosse un negoziato sul disarmo atomico tra superpotenze mentre in realtà è la calata di braghe ed il tentativo di evitare che un ridicolo paese guidato da demagoghi che si sbracciano dai balconi finisca in bancarotta a stretto giro, perdendo l’accesso ai mercati finanziari.

  • Nel terzo trimestre il Pil italiano si contrae: una dinamica identica a quella tedesca, anche nelle determinanti. Sarà fenomeno transitorio?
  • Sulla manovra, il governo italiano ha ampi margini per trattare. La resa. Alla realtà;
  • Come essere maggioranza e opposizione, oppure tesi e antitesi. Ma sempre di idiozie si tratta;
  • Le banche italiane rinviano al 2019 la resa dei conti. Sapevate che si può avere stretta creditizia e tassi poco mossi? Vi spiego come;
  • A gennaio, la Bce terminerà non solo gli acquisti di titoli di stato ma anche quelli di obbligazioni societarie. E potrebbe essere un problema aggiuntivo non lieve;
  • La banca tedesca HSH, che fu ossessione del vittimismo italiano, privatizzata e ceduta a fondi esteri;
  • Che accade quando sei analfabeta funzionale? Tra le altre cose, che scambi povertà assoluta e relativa, ad esempio;
  • Mi chiamo Castelli, di più non so;
  • Nel frattempo, a schiacciante maggioranza gli svizzeri decidono di non suicidarsi;
  • La logica, nemica giurata dei pentastellati;

Oggi Istat ha pubblicato la stima finale della variazione del Pil per il terzo trimestre. C’è una spiacevole revisione al ribasso, per arrotondamento, che porta a meno 0,1% il dato congiunturale, cioè rispetto al secondo trimestre di quest’anno, a ed un assai magro +0,7% la crescita tendenziale, cioè rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Interessante è la disaggregazione del dato.