La sentenza della Corte costituzionale federale tedesca è un evento che potrebbe causare movimenti di faglia in tutta Europa, su più livelli. Chiedendo a parlamento e governo tedesco di verificare la persistenza della “proporzionalità” delle azioni della Bce dall’inizio del QE, la corte di Karlsruhe ha soprattutto gettato un guanto di sfida alla Corte di Giustizia Ue, accusata di aver avallato, a fine 2018, il PSPP sulla base di motivazioni pressoché inesistenti e senza aver realizzato alcun test dell’esistenza di tale proporzionalità. In pratica, quindi, mostrandosi supina ed acquiescente all’Eurotower.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la produttività, nell’ambito delle attività della Pubblica Amministrazione, dovrebbe consistere nella capacità di fissare obiettivi di particolare beneficio per la popolazione amministrata, indicando parametri per la loro misurazione e stabilendo modalità organizzative per raggiungerli. In Sicilia, ma la questione purtroppo riguarda in generale moltissime pubbliche amministrazioni, pare proprio che non sia questo il modo di intendere la ricerca dell’efficienza ed il collegamento di premi di produttività a questa.

di Vitalba Azzollini

Il 4 maggio, giorno di inizio della nuova “fase” da Covid-19, è stato accolto come una sorta di domenica dopo «il sabato del villaggio». C’è davvero da festeggiare, leggendo le recenti disposizioni sugli spostamenti del Dpcm del 26 aprile 2020, nel mentre ci si sposta dalla “fase 1” alla “fase 2” dell’emergenza? Se ne può dubitare, e non solo perché in concreto, a parte il riavvio di varie attività produttive e industriali, per i cittadini non si ampliano di molto le possibilità di andare in giro; ma perché i profili di incertezza circa le nuove regole sono tanti.

  • Gli aiuti di stato mettono a rischio il mercato unico europeo? Questo è il timore -non infondato- dei paesi che hanno le tasche meno profonde. Uno in particolare, per danno autoinflitto;
  • Nella devastazione economica della pandemia, anche le idee astrattamente interessanti rischiano di essere messe al servizio di progetti visionari e pericolosi;
  • Nuove meravigliose idee degli “addetti ai lavori” per aumentare la concentrazione del rischio Italia per i risparmiatori dichiarando l’opposto: il modello da importare lo abbiamo;
  • Tra gli effetti collaterali della pandemia, in Italia abbiamo i Dpcm e soprattutto le FAQ. Tutte cose che nuocciono gravemente alla salute del diritto;

Per l’attualità della settimana, il dato di disoccupazione italiana, abbattuto dal forte aumento di inattivi causa lockdown; la ripresa della tensione tra Trump e la Cina, con minacce di richiesta risarcimenti a Pechino che qualcuno in Lombardia rilancia, con grande sprezzo del ridicolo; l’allentamento dei divieti di aiuti di stato nella Ue, che rischia di creare problemi ai paesi meno dotati di risorse fiscali, come il nostro.

La pandemia ha causato una sorta di “liberi tutti” nella concessione di aiuti di stato entro la Ue. Come si può intuire, non tutti i paesi dispongono della capacità fiscale per sostenere il proprio sistema produttivo a mezzo di sovvenzioni e prestiti agevolati. Anche questo sta contribuendo ad alimentare tensioni tra i partner europei. Che, oltre ad essere partner, sono anche concorrenti a livello di sistema paese.