Pubblicato da Istat il dato sul mercato italiano del lavoro in agosto. Balza all’occhio il robusto calo della disoccupazione, scesa al 9,5% da 9,8% rivisto di luglio. Ottima occasione per fare un po’ di esercizi di aritmetica e mettere a tacere i festeggiamenti. Lo so, rischio di diventare monotono e probabilmente più che un rischio è già una certezza, ma lo sono anche i trombettieri dell’ottimismo infondato.

Mentre attendiamo di conoscere i dettagli della Nota di aggiornamento al Def, gli spifferi che escono dalle buche delle lettere chiamate giornali sembrano andare tutti in direzione della conferma dell’aumento Iva, almeno sull’aliquota intermedia del 10%. Ma con lo zuccherino del “rimborso” per chi acquista con carta e non in contanti. Un perfetto gioco delle tre carte. Di credito o bancomat, in questo caso.

Iniziamo come sempre con l’attualità economica e politica, interna ed internazionale, con la revisione (al rialzo, ça va sans dire) del rapporto debito-Pil italiano e le grandi opere bloccate per mancata nomina dei supereoi-supercommissari e i primi 9 chilometri di tratta Tav dal versante francese, quella che per qualcuno non è mai esistita.

  • La più facile delle profezie: balzelli “verdi” e “salutisti” per coprire deficit e spese correnti. Ma la pulsione a rieducare le masse a mezzo di tassazione è irresistibile, per i nostri ingegneri sociali;
  • Attendendo la legge di bilancio, basta col debito italiano: è ora che il debito lo faccia l’Europa. Parola del presidente di Confindustria. Nel frattempo la nostra cosiddetta crescita verrà, ancora una volta, dallo “scampato pericolo” dell’aumento Iva;
  • Misure urgenti, urgentissime, praticamente differibili;
  • Te la do io l’Estonia: il brainstoming verso la cashless society del paese che ha lasciato il cervello parcheggiato in zona rimozione forzata;
  • Che si tratti di appalti sotto soglia, cioè di dimensioni contenute, o di grandi concessioni, l’Italia mostra una non comune capacità di ledere la concorrenza;
  • Inaugurate le commissioni scientifiche antiscientifiche. Dove? In Italia, che domande;
  • Affinità elettive: mai stati sulla luna, mai esistito uno scavo Tav dal versante francese;
  • L’epoca dei lumi. Spenti;

Come ogni anno, impazzano le “soluzioni” da inserire nella legge di bilancio per raggiungere la felicità. Quest’anno, un gradito ritorno: lotta all’evasione e criminalizzazione del contante. Leggiamo di “proposte” che durano lo spazio di un mattino ma sono comunque suggestive perché illustrano vividamente a cosa può arrivare un paese profondamente malato. Un vero brainstorming ma senza il cervello, in pratica.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha stabilito che la proroga senza gara di concessioni stradali è illegittima, con sentenza della Sezione V, 18 settembre 2019, nella causa C-526/17. Il Portale da Ella gestito ed alimentato ha molte volte trattato dell’anomalia tutta italiana delle proroghe e dei rinnovi ai concessionari autostradali senza uno straccio di procedura concorsuale.

Iniziamo come al solito con i fatti della settimana, con le stime Ocse sulla frenata dell’economia globale e di quella italiana, con immancabili riflessi sulla difficile elaborazione della legge di bilancio 2020. A questo proposito, parliamo anche della nuova passione della politica italiana, il deficit verde, con la falsa partenza del decreto ambiente, e di come cambieranno o potrebbero cambiare le norme fiscali europee (spoiler: non sarà comunque tana-deficit libera tutti).