Servono invece limitazione dello spoils system e controlli preventivi

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

I quotidiani del 24 maggio 2019 riportano un’idea maturata nel corso del procedimento parlamentare per la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”: attribuire alla Corte dei conti la funzione del controllo preventivo sugli appalti. In particolare, sui lavori di importo compreso tra i 150.000 e il milione di euro (soglia che dovrebbe sostituire quella prevista dal decreto legge tra i 40.000 e i 200.000 per gli affidamenti semplificati senza gara a 10/15 ditte) e per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria.

Iniziamo come sempre dai temi economici e politici della settimana. I temi di questa puntata: la messa al bando da parte di Trump di Huawei, con conseguente isolamento tecnologico del gigante cinese. Andiamo verso uno splintered internet, una Rete frantumata per aree di influenza geostrategica? E che farà l’Europa, leader della legislazione ma a rischio di essere il vaso di coccio? Ne parliamo con Antonio Nicita, commissario Agcom, con cui parleremo anche dei richiami senza precedenti dell’Authority alla Rai ed ai suoi “equilibratissimi” Tg.

  • Si dice spesso che l’attuale governo italiano è un esperimento. È soprattutto il punto di arrivo di un lungo percorso di degrado civile e sociale in un paese alla deriva;
  • Niente da fare: anche quando le riflessioni sono accademiche e provenienti da persone serie e non da guitti, gli italiani non sfuggono al riflesso pavloviano dello stampatore. Che è uno stigma;
  • Sia lode a Giuseppe Guzzetti, l’uomo che chiuse le stalle con circa vent’anni di ritardo sulla fuga dei buoi;
  • Vi sentite delle nullità? Dei falliti? O avete solo un deficit di autostima? Abbiamo la cura che può aiutarvi;
  • Confusi su cosa può accadere ora sulla Brexit? Ecco un diagramma che fa per voi (spoiler: nulla di buono per i britannici);
  • Resistete, siamo quasi al traguardo del giudizio divino delle elezioni europee. Da lunedì si ricomincia;
  • Un Nobel per l’economia al tavolo 4!
  • Un altro al tavolo dei pentacazzari, che hanno metafisicamente scoperto il deficit come forma di copertura dei deficit;
  • Alla fiera del reddito di cittadinanza, per due soldi un precario mio padre comprò;
  • “Salve, sono un cosiddetto intellettuale di sinistra. Il mio lavoro consiste nel prendere cantonate epocali ma continuare a spiegarvi dove abitate, sempre con grande superiorità morale”;
  • In memoria politica del povero Geert Wilders, che voleva fare comunella con i falliti incravattati d’Europa, ed è stato sgamato dai suoi connazionali;
  • E dopo questo, a Salvini e Meloni non resta che candidare Soros alla presidenza del Consiglio europeo;

Ieri l’altro, a margine della presentazione di una iniziativa di housing sociale per la città di Milano, l’ormai ex presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, si è tolto un altro sassolino dalla scarpa, ricordando che il concetto di diversificazione di portafoglio non è un’ubbia ma una necessità. Un vero peccato che tutte queste importanti censure avvengano a tempo ampiamente scaduto.

Ci sarebbe quasi da divertirsi, a seguire su base regolare il teatrino in cui Lega e M5S tentano disperatamente di accreditarsi agli occhi della plebe berciante come i salvatori della patria. Praticamente da quando questo governo è nato, l’obiettivo pressoché unico della sua cosiddetta azione è stato quello di arrivare alle elezioni europee di domenica prossima come momento dirimente per accelerare le elezioni politiche.