di Vitalba Azzollini

Gli Stati Generali – vale a dire il nulla scenograficamente declinato – non potevano non concludersi con qualche mirabolante trovata, del tipo: “vi stupiremo con effetti speciali”. E così è stato. Nella conferenza di chiusura, Giuseppe Conte ha annunciato, tra le altre cose

[…] un voucher di 500 euro per 3 anni per le donne manager, per le donne che aspirano a diventare manager. Sapete, nelle prime 500 imprese in Italia, più o meno solo il 6% è donne. Quando noi parliamo di empowerment femminile, vogliamo dare una svolta anche in questa direzione…

Poi è stato chiarito che si era trattato di «un lapsus», perché il Presidente del Consiglio intendeva riferirsi a un voucher «per 500 donne, per un Mba dal valore di 35 mila euro».

Ieri i ministri dei Trasporti ed Infrastrutture, Paola De Micheli, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sono stati auditi in Commissione Trasporti della Camera su tempi, modi e maniere per rimettere in pista l’altoforno di soldi dei contribuenti chiamato Alitalia. Quello che è emerso è che l’unica certezza è l’assenza di certezze. Anzi, no: l’unica certezza è che verrà perseguito il modello Ilva (noto anche come modello Unione Sovietica), tenendo quindi fermo l’obiettivo di occupazione e facendo ruotare attorno ad esso il contributo dei contribuenti italiani, cioè l’entità delle perdite che da ciò conseguiranno.

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

Lo smart working è una vacanza e se lo è, per chi? Le domande che pone Domenico De Masi in merito a quanti dipendenti della pubblica amministrazione abbiano potuto avvantaggiarsi di un lavoro agile come lungo periodo di ferie nell’articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 23 giugno 2020 dal titolo “Con lo smart working ci guadagniamo tutti”, meritano una risposta.

di Vitalba Azzollini

Si è parlato molto degli Stati Generali, ma c’è una domanda che resta senza risposta: cosa sono gli Stati Generali? Più specificamente: in quale categoria di attività “istituzionali” vanno inquadrati, dato che si tratta di incontri ufficiali con componenti della “istituzione” Governo? La risposta non sta nelle fantasiose rappresentazioni che ne ha dato chi li ha voluti, il Presidente del Consiglio (il quale – come i suoi predecessori – ha il vezzo di spacciare come motivo di vanto ogni proprio atto). La risposta dovrebbe trovarsi nelle fonti che regolano le attività delle istituzioni, appunto. E sono proprio le fonti a dimostrare che, al di là di ogni (discutibile) opinione, sul piano “istituzionale” – l’unico che conta, quando si tratta di istituzioni – gli Stati Generali sono il nulla scenograficamente declinato. 

Al Casino del Bel Respiro va in scena un Paese col fiato corto

Per l’attualità della settimana, “bene lo smart working ma ora si torni a lavorare”: la singolare frase del sindaco di Milano e i timori per un grande cambiamento che tuttavia va governato e non esorcizzato o contrastato. Il moto perpetuo all’italiana: lo Stato garantisce, i contribuenti pagano. Il contrasto in Ue sul Recovery Fund e i termini del negoziato.