La good bank portoghese Novo Banco, nata dalle ceneri di Banco Espirito Santo (BES), e già al centro di un sisma causato dalla geniale idea della banca centrale portoghese di migliorarne i coefficienti patrimoniali trasferendo alcune sue obbligazioni senior alla bad bank di BES, continua a sanguinare perdite. E a non trovare acquirenti. Un presagio per analoghe vicende italiane?
L’autoinganno al dettaglio
Oggi Istat ha pubblicato il dato di variazione delle vendite al dettaglio riferito a dicembre 2015. Siamo ai soliti zerovirgola, che gli altrettanto soliti trombettieri di regime spacceranno per “il miglior risultato da x anni a questa parte”. Grattando sotto la superficie, si può osservare l’operare di alcune dinamiche corrosive.
Il cuneo temporale
Oggi sul Corriere il vicedirettore Federico Fubini intervista il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Tommaso Nannicini, a cui Renzi avrebbe affidato la “cabina di regia” della politica economica. Soprattutto, Nannicini è uno degli ispiratori del Jobs Act, ed in questa veste esprime alcune valutazioni sul mercato del lavoro italiano, le sue presunte metamorfosi ed il suo futuro.
Il demokeynesiano di Rignano
Quest’oggi, in una delle sue molteplici comparsate mediatiche, il presidente del consiglio Matteo Renzi ha detto la sua circa l’insufficiente crescita italiana rispetto alla media europea. Confermandosi un singolare esempio di keynesiano fuori tempo massimo, ma soprattutto l’erede naturale della grande tradizione democristiana della spesa pubblica. Anche in questo caso abbondantemente a tempo scaduto.
Il diabolico complotto italiano contro l’Italia
Prosegue il fuoco di fila di editoriali volti a dimostrare l’esistenza di un complotto planetario contro l’Italia, di cui l’Eurozona e “Bruxelles” sarebbero gli esecutori materiali. Sfortunatamente, ogni intervento rappresenta l’ennesimo chiodo confitto nella bara della logica o, nella migliore delle ipotesi, la presa d’atto della nostra impotenza. Ma non rinunciamo a cercare il colpevole, almeno sin quando non avremo trovato uno specchio.
Il settimanale – 20/2/2016
Che accade, quando si impostano leggi di Stabilità espansive durante una fase di espansione? Che quando l’espansione rallenta o viene meno, sono guai seri; Ecco perché, per salvarsi, l’Italia necessita di tanti, ma proprio tanti, anti-italiani; Un paese anormale, dove boom (immaginari) e stagnazione (reale) convivono; In caso di manovra correttiva in primavera, ecco qualche piccolo suggerimento; Allegri, comunque: da pochi … Leggi
La grande fuga verso l’inattività
Oggi Eurostat ha pubblicato i dati di flusso del terzo trimestre 2015 sulle transizioni dalla disoccupazione nei paesi della Ue. L’analisi si propone di rispondere ad alcune domande: tra coloro che, nel secondo trimestre 2015, erano disoccupati, quanti sono rimasti tali nel terzo trimestre? Quanti hanno trovato occupazione? Quanti sono divenuti inattivi? Le risposte sono interessanti e, per il nostro paese, anche inquietanti.
I primi due anni del Machiavelli di Rignano
Dopo la nuova presa di posizione di Matteo Renzi su Europa e banche, ieri in Senato, potrebbe essere utile un riassuntino delle puntate precedenti e degli ultimi episodi in cui il nostro premier ha deciso astutamente di strappare la bandierina del patriota anti-Ue a grillini, leghisti e destri assortiti, e mettersi a picconare per ottenere quei maledetti due decimi di punto percentuale di deficit-Pil che, a parole, egli dichiara non rappresentano il suo obiettivo. Il problema è che il Nostro continua a non aver leverage negoziale, tranne che a giudizio di alcuni editorialisti che tengono famiglia. Lo schema Q&A resta quello migliore.