Gita a Nettonia

Ieri l’Associazione bancaria italiana ha introdotto una innovazione nella tipologia di dati comunicati nel proprio report mensile sul credito. Il totale delle sofferenze di sistema verrà d’ora in avanti comunicato su base netta, cioè rettificata per gli accantonamenti a perdite su crediti già effettuati dalle banche. Secondo il sindacato dei banchieri, questa non è solo una scelta “comunicativa”, a fronte di interpretazioni “fuorvianti” diffuse sulla stampa ed il mercato ma anche una indicazione alla Bce che deve “tenerne conto”. Ohibò.

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Piccoli aiuti di stato crescono

Per tutti i patrioti che si sdegnano per il fatto che ad altri paesi viene concesso l’utilizzo di soldi pubblici per salvare proprie banche ed imprese, mentre alla povera piccola Italia (che tante risorse fiscali potrebbe gettare sul piatto) questa opportunità tende ad essere negata, costringendoci ad acrobazie del tipo Poste in Alitalia con mirabili sinergie, arriva una bella notizia: anche noi possiamo finalmente spendere un pochino di tasse per salvare le nostre banche.

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Vieni avanti, Rondolino

Viene il momento, nella vita, in cui si raccoglie il frutto di tanto lavoro: non quello dei risultati delle proprie strategie di investimento bensì la citazione da parte di qualche prestigioso editorialista. Oggi è il mio turno, finalmente: un commentino sapido da parte di uno dei più importanti commentatori del corso renziano. Che sfortunatamente non avrà la risonanza che auspicherei perché trattasi di foglio pressoché clandestino ma rimedio subito, per sdebitarmi, regalandogli un quarto d’ora di popolarità.

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Deficit della furbizia: il treno Renzi sta per sbattere contro il muro della realtà

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

In queste settimane Matteo Renzi è impegnato in un braccio di ferro, a tratti tra il surreale ed il grottesco, per ottenere dalla Commissione europea i decimali di cosiddetta flessibilità che il governo si è speso nella legge di Stabilità 2016. Sono stati mesi trascorsi a cercare ogni appiglio contabile per giustificare l’ulteriore 0,2% di deficit-Pil: prima la clausola migranti, poi il terrorismo, ora ancora una bizzarra richiesta di par condicio con gli aiuti dati dalla Ue alla Turchia per “trattenere” i profughi siriani in fuga verso l’Europa.

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Il settimanale – 13/2/2016

In Eurozona la crescita rallenta, come purtroppo previsto anche dall’andamento della manifattura. Si conferma che l’Italia è sempre la più veloce nelle frenate; Non ditelo a nessuno ma pare che il governo italiano abbia una inquietante tendenza ad essere prociclico; A dicembre l’andamento dei prestiti alle aziende è ripartito. All’indietro; L’editorialista collettivo italiano si riconosce perché vuol disporre patriotticamente delle tasse … Leggi

Conto alla rovescia

Il dato di Pil del quarto trimestre, a livello europeo, indica quello che tutti quelli che si dedicano all’osservazione della realtà e non a produrre spin da treccartari avevano intuito da tempo: la congiuntura globale sta peggiorando, e l’Italia resta l’anello debole della catena.

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La grande sconfitta delle banche centrali

I violenti spasmi dei mercati azionari, e segnatamente del settore più sistemico che esista, quello delle banche, sembrano indicare che, contrariamente a quanto anche da noi sempre pensato sin qui, le banche centrali siano ormai diventate le prime vittime dei loro passati successi. O meglio che, dopo aver vinto molte battaglie, stiano per perdere la guerra.

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Cose turche e flessibili

Oggi sul Corriere il resoconto di un colloquio con il viceministro all’Economia, Enrico Morando, che viene attribuito (con virgolettato) di una frase apparentemente incomprensibile. Sicuramente un fraintendimento o un’iperbole, o cose del genere: «Se nella Ue abbiamo deciso di riconoscere la clausola degli eventi eccezionali alla Turchia non vedo come non si possa riconoscere all’Italia che sta affrontando da anni le … Leggi